Scontro a distanza con Alonge, Piparo solidale con Spataro: “Serve più responsabilità”
Il consigliere più votato difende il collega dall'attacco del candidato sindaco e chiede di occuparsi delle emergenze cittadine
Sei fanno sempre più tesi i rapporti in Consiglio comunale tra Mpa e Fratelli d’Italia dopo l’avvio di un lungo (e non molto interessante) duello a colpi di comunicati stampa che stanno seguendo la pubblicazione da parte di Grandangoloagrigento.it dell’intervista al coordinatore regionale di Fdi, Luca Sbardella subito dopo l’elezione alla presidenza di aula “Sollano” di Giovanni Civiltà”.
A intervenire oggi è il consigliere comunale di Fratelli d’Italia Gerlando Piparo, che ha voluto esprimere la propria vicinanza al collega Pasquale Spataro dopo le affermazioni (in risposta) pronunciate dal candidato sindaco Dino Alonge nei suoi riguardi. Spataro, dice Piparo, è “persona preparata, seria e profondamente legata al territorio, la cui autorevolezza trova fondamento nel consenso dei cittadini, cresciuto costantemente nelle diverse elezioni amministrative per il Consiglio comunale di Agrigento. Al di là delle inevitabili polemiche politiche, mi sarei aspettato da chi è stato candidato sindaco del centrodestra alle ultime elezioni comunali un contributo fatto di proposte concrete, capaci di coinvolgere tutte le forze politiche nell’interesse esclusivo della città”.
Il fulcro della riflessione di Piparo si sposta rapidamente sulle emergenze reali che colpiscono la comunità, ponendo l’accento sulla drammatica situazione del quartiere di Maddalusa. Secondo il consigliere, la politica locale e i rappresentanti ai vari livelli governativi devono concentrarsi su queste priorità, poiché si tratta di “una vicenda complessa sotto il profilo giuridico, amministrativo e umano, che non può essere ridotta a una semplice contrapposizione tra legalità e diritti fondamentali”. Davanti a una problematica che si trascina da quasi cinquant’anni, Piparo giudica “utili e necessari tutti i tavoli tecnici e istituzionali chiamati ad affrontare una situazione consolidatasi nel corso di quasi cinquant’anni e che oggi si manifesta con forza attraverso l’emergenza dell’acqua”.
L’appello finale è un invito alla concretezza e alla tregua politica per il bene dei residenti, specialmente in un periodo dell’anno caratterizzato da temperature torride. Piparo chiede espressamente di “abbassare i toni del confronto politico e alzare il livello della responsabilità istituzionale”, auspicando “meno scontri personali, meno demagogia e più capacità di affrontare, soprattutto nelle sedi istituzionali come il Consiglio comunale, problemi che incidono concretamente sulla vita delle persone”. Con l’estate ormai nel vivo, l’urgenza non può attendere i tempi della burocrazia, pertanto il consigliere ritiene “ragionevole che venga comunque garantita ai residenti la fornitura di acqua, soprattutto alla luce della stagione estiva e delle elevate temperature di queste settimane”.
La speranza, adesso, è che la “partita di tennis” sia conclusa.


