Crisi del comparto olivicolo, Catanzaro: “Servono interventi immediati e controlli nei porti”
In un'interrogazione Catanzaro chiede alla Regione di chiarire la propria posizione alla riunione della Commissione Politiche Agricole del 4 giugno, dove Puglia e Calabria hanno portato il tema all’attenzione nazionale
“La terza filiera olivicola d’Italia non può essere lasciata sola. La Regione deve agire ora”. Lo afferma oggi l’Onorevole Michele Catanzaro, capogruppo Pd all’Ars, primo firmatario di un’interrogazione urgente del gruppo sulla crisi del comparto olivicolo siciliano, con cui si chiede al governo regionale di chiarire la propria posizione alla riunione della Commissione Politiche Agricole del 4 giugno, dove Puglia e Calabria hanno portato il tema all’attenzione nazionale.
“Siamo costretti – dice Catanzaro – a denunciare l’assenza della Sicilia in un momento in cui il settore è schiacciato da costi di produzione insostenibili, vendite ferme e giacenze elevate, aggravate dall’ingresso di olio straniero a basso costo che alimenta dumping e concorrenza sleale”.
Nell’interrogazione si chiede alla Regione di attivare subito controlli straordinari nei porti per tutelare produttori e consumatori; misure di sostegno economico per aziende agricole e frantoi; strumenti come stoccaggio privato e accordi con la distribuzione per valorizzare l’olio siciliano.
“Il comparto olivicolo – afferma Catanzaro – è un pilastro economico e identitario della nostra Isola. La Regione ha il dovere di difenderlo con atti concreti, non con silenzi o assenze ai tavoli decisivi”.

