Agrigento

Caro Carburanti, Cna Fita Sicilia: “Regione sblocchi gli aiuti promessi”

I picchi più alti registrati nelle province di Agrigento, Ragusa e Trapani

Pubblicato 2 ore fa

 “La Sicilia si conferma, ancora una volta, terra di paradossi. Mentre il prezzo medio del gasolio nell’Isola tocca quota 2,127 euro al litro, con i picchi più alti registrati nelle province di Agrigento, Ragusa e Trapani, le imprese di autotrasporto guardano con amarezza a un quadro che unisce costi insostenibili e mancanza di risposte dalla politica. Eppure, sotto il sole siciliano, operano alcune delle raffinerie più grandi d’Europa”. A lanciare l’allarme è Cna Fita Sicilia, che attraverso le dichiarazioni congiunte del presidente Salvatore Ranno e dei coordinatori regionali Giorgio Stracquadanio e Daniela Taranto denuncia “lo stallo della Regione sugli aiuti promessi per fronteggiare l’impennata dei prezzi legata alle crisi geopolitiche”. “Ai danni ambientali e al caro-prezzi si aggiunge ora la beffa del silenzio – dicono -. Lo scorso maggio, l’assessorato regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità annunciò un decreto per contributi a fondo perduto a ristoro dei maggiori costi sostenuti tra l’1 marzo e il 31 dicembre 2026. Noi abbiamo risposto tempestivamente, inviando il 26 giugno un emendamento via pec, come richiesto dall’assessorato stesso. Da allora, forse a causa del caldo afoso, tutto tace. Le bozze restano nei cassetti, mentre la guerra riprende vigore, il gasolio sale e il fuel surcharge incide sui bilanci delle imprese”. Per Cna Fita Sicilia, “questo immobilismo è inaccettabile, soprattutto in un territorio dove il trasporto merci viaggia quasi esclusivamente su gomma”. “Ogni rincaro del carburante si ripercuote a catena sui materiali edili, sulla farina, sul pane, su ogni prodotto essenziale”, proseguono Ranno, Stracquadanio e Taranto. “Quando i prezzi aumenteranno, si cercherà ancora una volta di addossare la colpa all’autotrasporto – concludono -. Ma non sarà così: chi solleva un problema non è il problema. È l’indifferenza di chi dovrebbe governare a esserlo. Chiediamo alla Regione di sbloccare immediatamente i contributi annunciati e di aprire un tavolo serio per il settore, prima che sia troppo tardi”. Da Cna Fita Sicilia quindi un appello: “La politica assuma le proprie responsabilità, restituendo dignità e certezze a un comparto fondamentale per l’economia dell’Isola”.

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.25/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.25/2026
Pagina 1 di 13
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv