Apertura

Dai colpi di pistola contro l’auto del sindaco all’inchiesta per corruzione: 11 indagati (NOMI)

I carabinieri avviano l’attività dopo l’intimidazione al sindaco ma scoprono ben altro. Ecco chi sono gli 11 indagati dell’inchiesta “Scacco”

Pubblicato 16 ore fa

C’è una data ben precisa che rappresenta l’origine della maxi inchiesta della Procura di Caltanissetta su un presunto giro di tangenti al Comune di Sommatino. È la notte del 9 maggio 2024 quando ignoti malviventi esplodono diversi colpi di pistola contro l’auto del sindaco Salvatore Letizia. Una chiara intimidazione che merita tutte le attenzioni investigative. E così, in effetti, sarà. I carabinieri avviano le indagini che però non portano all’individuazione dei responsabili dell’attentato ma – così scrivono i pm Santi Roberto Condorelli e Luigi Lo Valvo – ad una “compromissione non episodica ma struttura e protratta nel tempo dell’Amministrazione comunale con particolare riferimento alla posizione del sindaco”.

Gli investigatori consegnano un’informativa nel giugno successivo e la Procura di Caltanissetta apre l’odierno fascicolo culminato con la richiesta di arresto del sindaco Letizia e di altri sette indagati. Ad attirare l’attenzione degli inquirenti sono i rapporti del primo cittadino con alcuni imprenditori e plurimi elementi che lasciavano ipotizzare ad uno “sviamento dell’azione amministrativa” e, contemporaneamente, ad una “fondata ipotesi di uno stabile asservimento della funzione publica ad interessi privati caratterizzato da reiterazione dei contatti, continuità e possibile sistematicità di condotte illecite e accordi corruttivi”. 

GLI INDAGATI

Undici, complessivamente, gli indagati. Per otto di loro i pm hanno chiesto l’applicazione di misure cautelari tra custodia in carcere, domiciliari e finanche l’interdizione con il divieto di contrarre con la pubblica amministrazione. Tutti compariranno tra il 25 ed il 26 giugno davanti il gip Lorena Santacroce per gli interrogatori preventivi. Altre tre persone, invece, risultano indagate ma senza alcuna richiesta di misura. A rischiare il carcere sono il sindaco di Sommatino, Salvatore Letizia, 51 anni; Roberto Alotta, 53 anni, responsabile dell’Area Tecnica del Comune; Diego “Dino” Caramazza, 45 anni, imprenditore di Favara. Gli arresti domiciliari sono stati chiesti per l’architetto Calogero Vendra, 62 anni; per l’imprenditore Luigi Pulci, 59 anni; per la vice sindaca di Sommatino Mariangela Castellano, 38 anni; per l’assessore al turismo Jean Pierre Rumeo, 58 anni. La richiesta per Lorenzo Pulci, 62 anni, è invece quella dell’applicazione dell’interdizione a contrarre con la Pubblica amministrazione. Ci sono altri tre indagati nei confronti dei quali i pm non hanno chiesto misure: si tratta dell’imprenditrice Federica Caramazza, 37 anni, di Favara, sorella di Dino; dell’assessore comunale Antonino La Quatra, 51 anni, del segretario comunale Laura Tartaglia, 56 anni, di Agrigento. A questi ultimi due viene contestato un episodio di falso commesso da pubblico ufficiale. 

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Grandangolo Settimanale N.21/2026 · Edizione digitale
Ultima uscita
Vai all'edicola digitale
N.21/2026
Pagina 1 di 16
Hai già acquistato questo numero? Inserisci il codice di accesso:
banner italpress istituzionale banner italpress tv