Consiglio comunale, il centrodestra cerca di cucire le ferite: obiettivo presidenza e poltrone
Il prossimo 26 giugno si riunisce per la prima volta l'aula: via ai confronti (sottobanco) per individuare il nuovo presidente
La maggioranza numerica del centrodestra in aula “Sollano” rischia sempre di più di essere un mero dato aritmetico più che una consolidata realtà politica.
Sono tutt’altro che guarite le ferite delle scorse elezioni amministrative: una sconfitta maldigerita e rispetto alla quale ci si accusa ancora reciprocamente, una divisione che per alcuni ha comportato lo “schianto” di Dino Alonge, azzoppato da un gigantesco voto disgiunto e, adesso, una gara di nervi in vista delle poltrone su cui confrontarsi in Consiglio comunale. I ruoli di presidente e vicepresidente, ma anche il comando delle commissioni più appetibili, come Bilancio e Urbanistica, sono al centro del tavolo delle trattative di quella che è l’opposizione di Michele Sodano in aula “Sollano” e c’è seriamente il “rischio” – per qualcuno – che si possa ripetere lo schema che al Libero consorzio ha portato all’elezione di Giuseppe Pendolino: Forza Italia e Mpa che flirtano con un pezzo del centrosinistra mettendo all’angolo l’alleato Fratelli d’Italia.
E’ una possibilità che qualcuno agita come se fosse un “deterrente nucleare” e che è frutto dei primi nervi a fior di pelle che stanno iniziando ad emergere anche se, a ben guardare, le trattative sono sostanzialmente ferme.
Innanzitutto, il tema sul tavolo è: a quale partito spetta il ruolo di presidente? La prima risposta pare sia stata – ma non si sa chi l’ha data – Fratelli d’Italia, che è la prima lista per consensi. Dentro il gruppo si contano almeno 2 pretendenti al trono: uno è il consigliere comunale Simone Gramaglia, che è anche l’unico che si sta effettivamente attivando – in modo personale e indipendente – per contattare tutti i colleghi a cui chiedere il voto. Ad ambire al posto potrebbe essere però anche l’ex assessore Gerlando Piparo, primo degli eletti alle ultime amministrative.
Un comportamento che gli alleati non avrebbero del tutto gradito, tanto da vedere sotto questa luce l’intervento di ieri sera del deputato Lillo Pisano, il quale ha inviato tutti a superare la situazione attuale “Le divisioni – scrive – appartengono al passato. Serve uno scatto di maturità politica da parte di tutti. Per questa ragione ritengo necessario aprire al più presto un tavolo di confronto tra tutte le forze del centrodestra, senza pregiudizi e senza veti, per ritrovare quello spirito unitario che negli anni ha consentito alla nostra coalizione di ottenere importanti successi”.
Ad ambire al posto ci sarebbe però anche l’Mpa, con l’ex assessore Marco Vullo, mentre Forza Italia starebbe giocando al momento di sponda facendosi carico – come partito complessivamente più votato – di cercare di mantenere coeso il fronte del centrodestra, senza fughe in avanti da parte di nessuno.
E poi c’è la maggioranza politica (ma non numerica) composta da Pd e Controcorrente: cinque voti che però potrebbero svolgere un ruolo importantissimo nel gioco dei pesi e dei contrappesi d’aula, soprattutto in attesa di comprendere su che posizione si muoveranno Dc e Lega, che alle amministrative erano sul fronte opposto al resto del centrodestra.


