Agrigento

Maddalusa, il Cartello sociale: “Il diritto all’acqua non può restare ostaggio dell’inerzia del passato”

Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento condivide e rilancia l'appello dell'Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano

Pubblicato 2 ore fa

Il Cartello Sociale della provincia di Agrigento condivide e rilancia l’appello dell’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, che ha invitato tutte le istituzioni competenti a individuare nel più breve tempo possibile una soluzione alla drammatica situazione vissuta dagli abitanti di contrada Maddalusa, privi dell’approvvigionamento idrico da oltre due mesi.
“L’esito dell’ultimo vertice tenutosi in Prefettura, che prospetta la possibilità di garantire l’erogazione dell’acqua soltanto alle categorie più fragili, rappresenta certamente un primo segnale di attenzione verso le situazioni di maggiore vulnerabilità, ma non può essere considerato il punto di arrivo. L’accesso all’acqua costituisce un diritto essenziale della persona e non può essere negato a cittadini che, da decenni, vivono una condizione sospesa, segnata da irrisolte problematiche urbanistiche che si trascinano da troppo tempo. Affermare questo non significa invocare indulgenza nei confronti dell’abusivismo, ma è altrettanto vero che non si può far ricadere oggi solo sulle famiglie il peso di responsabilità e omissioni accumulate nel corso di decenni. Per troppo tempo chi ha amministrato la cosa pubblica ha preferito rinviare le decisioni, accumulando, metaforicamente, tonnellate di polvere sotto il tappeto. La sensazione è che soltanto oggi, all’inizio di una nuova esperienza amministrativa, si chieda che quel tappeto venga improvvisamente sollevato, facendo emergere problemi che avrebbero dovuto essere affrontati molto tempo fa. È una contraddizione che in un territorio raggiunto da servizi sempre più moderni e innovativi, come la fibra ottica, vi siano ancora cittadini ai quali viene negato un bene primario e indispensabile come l’acqua”, si legge nella nota del Cartello Sociale che rinnova l’invito rivolto dall’Arcivescovo affinché “prevalga il senso di responsabilità istituzionale. Occorre individuare con urgenza una soluzione temporanea che garantisca l’approvvigionamento idrico a tutti i residenti di Maddalusa, valutando anche il coinvolgimento della Protezione civile, mentre, parallelamente, si affrontano le questioni urbanistiche che attendono da anni una definitiva soluzione. Il diritto all’acqua non può restare ostaggio dell’inerzia del passato. Le istituzioni sono chiamate a garantire insieme il rispetto della legge e la tutela della dignità delle persone”.

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