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Lavoro nero e violazioni ambientali: sequestrato un autolavaggio

L’uomo è stato deferito per le violazioni della normativa ambientale e della sicurezza sui luoghi di lavoro

Pubblicato 3 ore fa

Prosegue l’attività di controllo del territorio da parte dell’Arma dei Carabinieri etnea finalizzata al contrasto delle irregolarità in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro e tutela ambientale.

Nel corso della mattinata, ad Adrano, i militari della Sezione Operativa di Paternò, con il supporto del Nucleo Ispettorato del Lavoro NIL di Catania, del Nucleo Operativo Ecologico NOE di Catania e dei Carabinieri della locale Stazione, hanno eseguito un’ispezione presso un autolavaggio della città.

Al termine degli accertamenti, il titolare dell’attività, un imprenditore di 39 anni residente ad Adrano, è stato denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria per violazioni della normativa ambientale e della sicurezza sui luoghi di lavoro. 

In particolare, gli sono state contestate le ipotesi di scarico di acque reflue industriali senza la prescritta autorizzazione, prevista dall’art. 137 del Decreto Legislativo n. 152/2006, e di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, disciplinata dall’art. 256 del medesimo decreto. Contestualmente, i militari hanno proceduto al sequestro preventivo dell’attività.

Nel corso delle verifiche è stata inoltre contestata una maxi-sanzione amministrativa di 1.950 euro per l’impiego di un lavoratore irregolare ed è stata altresì elevata un’ammenda di 1.423,84 euro per l’omessa sorveglianza sanitaria del lavoratore, obbligo posto a carico del datore di lavoro per garantire la tutela della salute dei dipendenti attraverso le visite mediche preventive e periodiche. L’attività ispettiva ha inoltre consentito il recupero di contributi previdenziali e premi assicurativi per un importo complessivo di 1.200 euro.

Le violazioni ambientali accertate assumono particolare rilievo in quanto la disciplina contenuta nel Decreto Legislativo n. 152/2006 è finalizzata a prevenire ogni forma di inquinamento derivante dalle attività produttive. Nel caso degli autolavaggi, la corretta gestione delle acque reflue industriali e dei rifiuti prodotti rappresenta un presidio fondamentale per la tutela del suolo, delle falde acquifere e dell’ambiente, evitando che sostanze potenzialmente inquinanti vengano smaltite in modo illecito o senza le necessarie autorizzazioni.

L’azione sinergica dei reparti specializzati ha consentito di contrastare efficacemente queste particolari forme di illegalità, a tutela sia della salute dei lavoratori che dell’ambiente, anche per garantire condizioni di concorrenza leale tra le imprese che operano nel pieno rispetto delle regole.

Sulla base degli indizi raccolti, ancora da verificare in sede giurisdizionale, pertanto, l’uomo è stato deferito per le violazioni della normativa ambientale e della sicurezza sui luoghi di lavoro

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