Pensionata travolta e uccisa da un’auto in corsa a Favara, 31enne chiede di patteggiare
La vicenda riguarda la morte di Maria Cibella, pensionata di Favara travolta da un’auto in corsa e morta cinque giorni dopo l’incidente
Un anno di reclusione, pena sospesa, per omicidio stradale. È la richiesta di patteggiamento avanzata da un 31enne di Favara, alla guida della Fiat Panda che il 18 giugno scorso travolse Maria Cibella all’uscita di un supermercato lungo via Capitano Callea. La pensionata, 78 anni, morì cinque giorni più tardi in ospedale a causa delle gravi lesioni cranio-encefaliche riportate. Il pubblico ministero ha dato parere favorevole alla richiesta ma l’accordo tra accusa e difesa dovrà essere ratificato (o meno) dal gip del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli.
L’udienza è in programma il prossimo 6 ottobre. Al giovane automobilista favarese viene contestato il reato di omicidio stradale. In particolare, si legge nell’atto di accusa, non avrebbe arrestato tempestivamente l’auto sulla quale viaggiava nonostante la signora avesse già impegnato la carreggiata e rientrasse nel suo campo di visibilità e, comunque, rappresentasse un ostacolo prevedibile. Il veicolo prese con la parte anteriore in pieno la pensionata mentre quest’ultima era intenta ad attraversare la carreggiata.




