Cultura

Gero Miceli conquista Buenos Aires, “Tampasiannu” vince il Premio José Capparelli

Il poeta e regista siciliano Gero Miceli, ha ottenuto il primo posto alla XVIII edizione del prestigioso “ Encuentro Internacional de Poesia y Cuento” Premio “José Carlos Capparelli”

Pubblicato 3 ore fa

Il poeta e regista siciliano Gero Miceli, ha ottenuto il primo posto alla XVIII edizione del prestigioso “ Encuentro Internacional de Poesia y Cuento” Premio “José Carlos Capparelli”  con il testo “Tampasiannu” opera che conferma la sua capacità di fondere radici, memoria e tensione contemporanea.

Il Premio José Capparelli è uno dei riconoscimenti più longevi e autorevoli della comunità culturale italo‑argentina.

La XVIII edizione,è un traguardo che testimonia la continuità e il prestigio del Premio nel panorama culturale sudamericano e internazionale, in particolare l’edizione di quest’anno ha registrato oltre 630 partecipanti provenienti da più di 15 paesi di America, Europa e Africa, confermando la portata internazionale dell’evento. La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 5 settembre 2026 alle ore 16:30 (ora argentina), nell’ambito del XVIII Encuentro Internacional de Poesía y Cuento, uno degli appuntamenti più significativi per la comunità italiana e italo‑discendente in Argentina. 

L’evento è stato organizzato da: Associazione Siciliana Buenos Aires Nord,  CReNAI e Consejo Municipal de Extranjeros de San Isidro Come previsto dal regolamento del Premio, il testo di Miceli sarà anche pubblicato nell’antologia internazionale ufficiale del Premio Capparelli 2026. Per Gero Miceli, questo riconoscimento rappresenta un ulteriore passo significativo in un percorso artistico in costante crescita. La vittoria a Buenos Aires rafforza il legame tra la Sicilia e le comunità italiane d’oltreoceano, trasformando la poesia in un luogo di incontro, memoria e identità condivisa.

Oltre a ringraziare il Presidente e la giuria del Premio , Gero Miceli ha dichiarato: « Essere premiato a Buenos Aires con il “José Carlos Capparelli” è un onore che sento profondamente. “Tampasiannu” nasce dalla e nella lingua che ci definisce, e sapere che questa voce viene accolta dall’altra parte del mondo è una gioia che supera il risultato personale. Questo riconoscimento celebra prima di tutto il legame ininterrotto tra la Sicilia e la sua diaspora: un ponte culturale vivo, che continua a unire chi è rimasto e chi è partito. Pertanto, è ai siciliani nel mondo, che dedico questo premio.»

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