Politica

Giustizia, Iacono (PD): “Inaccettabile il ritardo sulle borse di studio per i tirocinanti in tribunale

A oltre un anno di distanza, non risulta ancora emanato il decreto interministeriale di riparto dei fondi per i tirocini del 2025, bloccando di fatto le domande

Pubblicato 3 ore fa

“È inaccettabile che lo Stato si regga sul lavoro quotidiano di centinaia di giovani giuristi, per poi negare loro persino il minimo ristoro economico. A oltre un anno di distanza, non risulta ancora emanato il decreto interministeriale di riparto dei fondi per i tirocini del 2025, bloccando di fatto le domande”.  Con queste parole l’Onorevole Giovanna Iacono (PD) annuncia il deposito di un’interrogazione parlamentare a risposta scritta rivolta ai Ministri della Giustizia e dell’Economia.  L’atto punta i fari sui percorsi formativi di diciotto mesi negli uffici giudiziari previsti dall’art. 73 del decreto-legge 69/2013.

“Non parliamo di semplici osservatori – attacca la deputata dem – ma di un ausilio concreto e quotidiano per i magistrati e per la macchina giudiziaria: questi giovani redigono bozze di provvedimenti, studiano fascicoli e partecipano alle udienze”.  

Il ritardo del Governo segna una grave discontinuità rispetto al passato: “Per i tirocini relativi al 2024 il decreto fu firmato il 30 dicembre 2024 e vennero accolte 1.932 domande su 2.039” ricorda l’Onorevole Iacono. “Oggi invece c’è uno stallo totale che nega una borsa di studio di massimo 400 euro mensili, che per molti rappresenta l’unico ristoro per far fronte alle rilevanti spese di alloggio e spostamento sostenute durante i diciotto mesi”.   A rendere la situazione ancora più grave è il silenzio delle istituzioni. “Il 13 luglio 2026, il Comitato nazionale dei tirocinanti, che coordina oltre mille aderenti, ha inoltrato una formale richiesta di informazioni ai vertici del Ministero della Giustizia, senza ricevere alcuna risposta ufficiale” denuncia Iacono.  

Attraverso l’interrogazione, il Partito Democratico pretende dal Governo risposte immediate su tre punti precisi: Chiarire le ragioni che tuttora ostano all’adozione del decreto interministeriale per il 2025. Confermare se le risorse necessarie risultino già stanziate o autorizzate nei capitoli di bilancio.  Fornire un cronoprogramma urgente per sbloccare l’emanazione del decreto, consentire l’invio delle domande e garantire l’erogazione dei fondi.  “Lasciare interamente a carico dei giovani giuristi i costi di un servizio prestato a beneficio delle istituzioni è intollerabile – conclude Iacono –. I Ministri intervengano subito per sanare questa ingiustizia”.

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