Agrigento

Agrigento, il 19 settembre si inaugura il percorso museale del porto di Akragas

Un più ampio progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale, valorizzazione e fruizione del tratto costiero di contrada Maddalusa e della foce del fiume Akragas

Pubblicato 23 ore fa

Sarà inaugurato sabato prossimo, 19 settembre alle ore 18:00 al ponte di Maddalusa (San Leone) il percorso museale del porto di Akragas, realizzato dal Libero Consorzio Comunale di Agrigento che fa parte di un più ampio progetto di riqualificazione paesaggistico-ambientale, valorizzazione e fruizione del tratto costiero di contrada Maddalusa e della foce del fiume Akragas. Un progetto finanziato con fondi regionali per riqualificare una zona che versava in uno stato di degrado, creando un percorso museale che racconta la storia della colonia di Akràgas attraverso la vita del suo porto antico. L’inaugurazione prevede i saluti del Presidente del Libero Consorzio di Agrigento Giuseppe Pendolino e del Prefetto di Agrigento Salvatore Caccamo, mentre i dettagli del progetto saranno illustrati da Achille Contino, Dirigente del Settore Turismo del Libero Consorzio, e da Vera Greco, già Direttrice del Parco Archeologico Naxos Taormina. Previsti anche gli interventi del Sindaco di Agrigento Michele Sodano, dell’Assessore Regionale al Territorio Giusi Savarino e dell’Assessore Regionale ai Beni Culturali Francesco Scarpinato. 

L’iniziativa da un lato consente ai residenti di riscoprire la memoria delle proprie origini rafforzando il legame identitario con il mare, valorizzando la foce dal punto di vista naturalistico (previsti spazi attrezzati per il birdwatching). Anche il recupero dei locali dell’ex Focetta riporta alla memoria i fasti degli anni ’60 di una città che in pieno boom economico aveva scoperto non solo la voglia di divertirsi ma anche di assistere a serate musicali di altissimo livello. Oggi quei locali sono destinati al percorso, che all’esterno consente di ripercorrere la storia del porto a partire alle figure degli ecisti (i capi spedizione dei fondatori di nuove colonie greche) mediante pannelli lungo il percorso museale. Su disegno dell’archeologo navale prof. Stefano Medas, dell’Università di Bologna, è stato possibile ricostruire la sagoma del pentecontoro, la nave da perlustrazione che per prima ha solcato il fiume Akragas. Mentre all’interno dei locali dell’ex Focetta si trovano la sala espositiva, con il diorama del porto realizzato da Roberto Vanadia e varie altre informazioni, e la sala immersiva, con diverse attrazioni per visitatori e turisti, per i quali questo vero e proprio museo all’aperto rappresenterebbe un ulteriore stimolo per allungare la permanenza in città, oggi purtroppo limitata in media a poco più di un giorno. 

“Invitiamo i cittadini a partecipare all’inaugurazione” afferma il Presidente Pendolino “certo che questo progetto potrà arricchire l’offerta turistica e al tempo stesso restituire agli agrigentini un pezzo di storia che altrimenti sarebbe andato perduto per sempre”.

Nell’evento in programma sabato prossimo è compreso anche il suggestivo spettacolo finale, “Akragas il fiume degli Dei” di Daniele Salvo, nel quale gli attori protagonisti dialogheranno con gli dei rappresentati dai droni.

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