Palermo

A volto coperto mettono a segno rapina in un centro scommesse: arrestati due giovani

La refurtiva, recuperata, è stata riconsegnata

Pubblicato 57 minuti fa

La Polizia di Stato, segnatamente personale del Commissariato di P.S. “Centro”, ha arrestato due giovani rapinatori palermitani, di 20 e 24 anni, subito dopo il compimento di una rapina con ascia ai danni di un centro scommesse cittadino in corso Tukory.A rendere plateale la rapina non soltanto la scelta dell’arma, un’accetta tattica multiuso in ferro ma anche quella dell’ora e del luogo dell’irruzione, un centro scommesse di un’area cittadina molto popolare e frequentata, colpito in orario di punta. 

I due malviventi, intorno alle 20:00, in presenza di numerosi clienti, sono entrati nei locali del centro scommesse in quel momento presidiato da una sola dipendente, seduta all’interno della cabina dell’area cassa.Con il volto bardato di nero per rendersi irriconoscibili, i due hanno fatto la loro comparsa nell’esercizio, brandendo l’arma, proferendo un generico buonasera ed iniziando subito dopo a picconare con veemenza e pazienza allo stesso tempo il vetro blindato del gabbiotto.La dipendente, terrorizzata, è così riparata in uno sgabuzzino limitrofo mentre i due hanno proseguito nella loro opera di erosione del vetro fino a praticare un foro che avrebbe consentito ad uno dei due di introdursi nell’area per sbloccare l’accesso al complice.

A questo punto, in gran fretta, entrambi i hanno arraffato il denaro contante, circa 1700,00 euro tra banconote e monete e si stavano preparando per la fuga quando hanno trovato sull’uscio della sala scommesse i poliziotti della volante “Centro” subito accorsi a seguito della nota di “rapina in corso” diramata dalla sala operativa.I poliziotti si sono avventati sui rapinatori: uno dei due, colui che aveva brandito l’ascia, è stato subito bloccato ed ammanettato, il secondo è stato invece raggiunto e scovato sotto una vettura in via Marinuzzi ove aveva cercato di nascondersi, dopo una breve fuga.La dinamica dell’accaduto è stata raccontata ai poliziotti dalla dipendente ancora stordita per l’accaduto e confermata dalla visione delle immagini registrate dalle telecamere dell’esercizio. 

La refurtiva, recuperata, è stata riconsegnata all’avente diritto.Gli arresti sono stati convalidati dall’Autorità Giudiziaria.

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