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Pro Sport Ravanusa: Giuseppe Averna alla finale dei Campionati Italiani di Società

La gara sabato 3 e domenica 4 ottobre, allo Stadio Armando Picchi di Jesolo

Pubblicato 4 ore fa

Sabato 3 e domenica 4 ottobre, allo Stadio Armando Picchi di Jesolo, andrà in scena la Finale Nazionale dei Campionati Italiani Paralimpici di Società di Atletica Leggera e della Coppa Italia Lanci 2026, appuntamento che vedrà impegnati oltre 150 atleti provenienti da tutta Italia. 

Tra i protagonisti ci sarà Giuseppe Averna, atleta della Pro Sport Ravanusa, che scenderà in pista nella disciplina del Frame Running, accompagnato dal tecnico Giancarlo La Greca.

Per Averna sarà un appuntamento particolarmente significativo. L’atleta siciliano è infatti il protagonista di una storia sportiva e umana che negli ultimi anni ha assunto un significato ben oltre il risultato agonistico.

Per decenni Giuseppe Averna è stato protagonista delle gare podistiche su strada, distinguendosi nel panorama amatoriale per le sue qualità atletiche e per la grande passione per la corsa. Poi la vita gli ha imposto una nuova e durissima sfida: la diagnosi di sclerosi laterale amiotrofica (SLA).

Averna, però, ha scelto di continuare a correre e di rimettersi in gioco attraverso lo sport. Il suo ritorno all’attività agonistica, sostenuto dalla Pro Sport Ravanusa e dal lavoro del tecnico Giancarlo La Greca, è diventato una storia di determinazione e di capacità di guardare oltre le difficoltà.

I risultati ottenuti nel 2026 hanno dato ulteriore valore a questo percorso. Ai Campionati Italiani Paralimpici Assoluti di Grosseto, lo scorso luglio, Giuseppe Averna ha conquistato il titolo nei 1500 metri T72, fermando il cronometro sul tempo di 6’10″05 e stabilendo la migliore prestazione italiana di sempre nella specialità. Nella stessa manifestazione ha inoltre stabilito il primato italiano negli 800 metri T72, con 3’01″01, completando il suo percorso con una medaglia di bronzo nei 200 metri. 

Un risultato che ha avuto anche un significato profondamente umano. Dopo la gara di Grosseto, Averna ha scelto di donare la medaglia conquistata al personale dell’Hospice di San Cataldo, come gesto di riconoscenza verso gli operatori sanitari che lo hanno accompagnato nel suo percorso. 

Il modello Pro Sport Ravanusa

La partecipazione di Giuseppe Averna alla finale di Jesolo rappresenta anche la conferma della crescita del movimento paralimpico di Ravanusa, costruito negli anni dalla Pro Sport e dal suo presidente e tecnico Giancarlo La Greca.

Un progetto che ha saputo trasformare lo sport in uno strumento concreto di inclusione, coinvolgendo sempre più persone con disabilità nelle attività del centro sportivo paralimpico di Ravanusa.

I risultati ottenuti nel 2026 confermano la dimensione nazionale raggiunta dal movimento ravanusano. Ai Campionati Italiani Indoor di Ancona, Giuseppe Averna e Maurilio Vaccaro avevano conquistato complessivamente quattro medaglie d’oro e due d’argento. 

A Grosseto, poi, la Pro Sport Ravanusa ha raccolto sei medaglie complessive, quattro ori, un argento e un bronzo, accompagnate da due migliori prestazioni italiane di sempre firmate proprio da Giuseppe Averna. 

Numeri che raccontano la crescita di una realtà che, partendo da Ravanusa e dalla provincia di Agrigento, è riuscita a conquistare uno spazio di rilievo nel panorama dell’atletica paralimpica italiana.

A Jesolo con Ravanusa nel cuore

Ora l’obiettivo si chiama Jesolo. Giuseppe Averna sarà ancora una volta sulla linea di partenza dei 1500 metri, forte del titolo italiano conquistato a Grosseto e del record italiano che porta il nome della Pro Sport Ravanusa.

Ma al di là del cronometro, la sua presenza rappresenta il valore di un percorso costruito giorno dopo giorno: quello di un atleta che ha continuato a credere nello sport e di una società che ha fatto dell’inclusione e dell’attività paralimpica uno dei propri principali strumenti di crescita sociale e sportiva.

Da Ravanusa a Jesolo, Giuseppe Averna porterà in pista non soltanto il proprio talento, ma anche la storia, i valori e l’orgoglio di un intero movimento paralimpico.

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