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Crisi olivicola nell’agrigentino e nei monti Sicani, Cinà: “attivare un tavolo di crisi e chiedere ristori per il comparto”

La nota del consigliere provinciale e sindaco di Bivona, Milko Ciná

Pubblicato 2 ore fa

Attivare un Tavolo di Crisi con il Prefetto, la Regione e il Governo e richiedere ristori, moratorie e controlli sulla filiera. Un’azione immediata a tutela dell’economia agricola della provincia di Agrigento, messi a dura prova dal devastante crollo dei prezzi dell’olio d’oliva all’origine e dall’aumento vertiginoso dei costi di produzione. Con questo obiettivo, il Consigliere Provinciale Milko Cinà ha depositato la richiesta di inserimento all’Ordine del Giorno del prossimo Consiglio del Libero Consorzio Comunale di Agrigento di una proposta di delibera a sostegno dell’intero comparto olivicolo.
La proposta punta ad approvare e far proprio il documento di allarme e di proposta già promosso e sottoscritto da numerosi Sindaci e Amministratori locali del territorio agrigentino e sicano, trasformando le istanze dei territori in una voce istituzionale forte e unitaria.
Tra le azioni richieste nell’atto, vi è la trasmissione formale del documento e l’apertura di un confronto con il Prefetto di Agrigento, il Ministro dell’Agricoltura, il Presidente della Regione Siciliana, l’Assessore Regionale all’Agricoltura e tutta la deputazione regionale e nazionale del territorio.

“Il comparto olivicolo rappresenta una colonna portante della nostra economia, della nostra identità sociale e della tutela del paesaggio, specialmente nei Comuni dei Sicani e della provincia di Agrigento. I dati ISMEA parlano chiaro: stiamo assistendo a un crollo dei prezzi dell’olio extravergine d’oliva all’origine che sfiora il 50% su base annua, a fronte di costi energetici, di carburante e di gestione rimasti altissimi. Le nostre aziende non riescono più neanche a coprire le spese vive per la raccolta e la molitura. Il Libero Consorzio ha il dovere politico e morale di fare da cassa di risonanza per i nostri agricoltori e per i Sindaci che già si stanno battendo sui territori”, dichiara il Consigliere Provinciale Milko Cinà. “Non possiamo permettere l’abbandono dei nostri oliveti secolari, che comporterebbe un danno economico, occupazionale e idrogeologico irreparabile. Chiediamo la convocazione urgente di un Tavolo di Crisi presso la Prefettura e la Regione, misure concrete di ristoro economico, una moratoria immediata su mutui, tasse e contributi, e un drastico aumento dei controlli sulla tracciabilità e sulla qualità dell’olio per difendere il nostro cibo d’eccellenza dalle speculazioni.” L’Ordine del Giorno impegna il Presidente del Libero Consorzio a farsi promotore attivo presso tutte le sedi governative e regionali affinché vengano adottati provvedimenti straordinari prima che la crisi travolga definitivamente centinaia di famiglie e imprese del settore”, ha concluso Cinà.

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