Lo “scontro” per la presidenza della Corte di appello, Tar fissa udienza contro la nomina di Balsamo
A promuovere l’azione legale è Maria Giuseppa Di Marco, magistrato concorrente alla medesima carica, originaria di Cammarata, che ha chiesto l’annullamento della delibera previa sospensione cautelare.
Si riapre lo scontro ai vertici della magistratura siciliana. La delibera con cui il Plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, lo scorso 18 febbraio 2026, ha assegnato al Dott. Antonio Balsamo la presidenza della Corte di Appello di Palermo è stata impugnata dinanzi al TAR del Lazio. A promuovere l’azione legale è la Dott.ssa Maria Giuseppa Di Marco, magistrato concorrente alla medesima carica,originaria di Cammarata (AG), che ha chiesto l’annullamento della delibera previa sospensione cautelare.
La Dott.ssa Di Marco, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Giuseppe Impiduglia, attualmente presiede la Sezione Lavoro della Corte d’Appello di Palermo ed era stata designata Magistrato Vicario del Presidente dell’ufficio. A supporto del proprio ricorso, la magistrata vanta un solido percorso professionale con oltre 21 anni di funzioni giudicanti di secondo grado, affiancati da una pluriennale esperienza semidirettiva e da complessi incarichi di collaborazione direttiva.
I legali della ricorrente mettono nel mirino la motivazione con cui Palazzo dei Marescialli ha giudicato “sostanzialmente equivalenti” i curricula dei due candidati. Nel ricorso si censura tra l’altro come la commissione abbia scelto di valorizzare un incarico direttivo di soli 21 mesi svolto dal Dott. Balsamo presso il Tribunale di Palermo — un incarico conferito sulla base di un titolo successivamente annullato dalla giustizia amministrativa — anteponendolo alle funzioni semidirettive pluriennali, stabili e regolarmente confermate della Di Marco.
Nel giudizio si sono costituiti il Consiglio Superiore della Magistratura e il Ministero della Giustizia, rappresentati dall’Avvocatura Generale dello Stato, oltre al Dott. Antonio Balsamo in qualità di controinteressato, difeso dagli avvocati Giuseppe Lo Pinto, Fabio Cintioli e Valentina Novara.
La decisione è ora affidata ai giudici amministrativi: il Presidente del TAR Lazio ha fissato l’udienza per la trattazione del ricorso al prossimo 21 ottobre 2026




