AICA, stop cautelare all’esecuzione da 5,4 milioni: sospeso il titolo legato alla condanna del Voltano
In questa fase cautelare ha inoltre considerato che l’esecuzione per l’importo intimato avrebbe paralizzato AICA, con inevitabili ripercussioni sulla regolarità del servizio idrico
Con provvedimento del 23 ottobre 2026, nel procedimento di opposizione a precetto, il Tribunale di Agrigento ha sospeso l’efficacia esecutiva della sentenza n. 10072/2009 nei rapporti tra la parte precettante e AICA. La sentenza del 2009 aveva condannato l’Azienda Consortile Acquedotto Voltano, oggi Voltano S.p.A., al pagamento in favore di una società consortile. Il successivo precetto intimava invece ad AICA il pagamento di € 5.397.700,08, oltre accessori.
Il Giudice, dott. Giuseppe Guarino, ha ravvisato i “gravi motivi” richiesti per la sospensione. In questa fase cautelare ha inoltre considerato che l’esecuzione per l’importo intimato avrebbe paralizzato AICA, con inevitabili ripercussioni sulla regolarità del servizio idrico integrato.
Il Presidente del CdA, Dott.ssa Danila Nobile e il Direttore Generale di AICA, Ing. Francesco Fiorino dichiarano: «Il provvedimento dà ragione ad AICA nella fase cautelare e arresta gli effetti di un precetto da oltre 5,3 milioni di euro fondato su una sentenza che aveva condannato il Voltano e non AICA. Il Giudice ha rilevato il rischio concreto per la continuità operativa di AICA e del servizio idrico. AICA ribadisce di non riconoscere come proprie le passività riferibili al Voltano e proseguirà la difesa nel giudizio di merito, chiedendo il rigoroso accertamento dei fatti. Continueremo a garantire il servizio e a mettere a disposizione del giudice gli elementi necessari. AICA tutelerà le proprie ragioni in ogni sede e ha già valutato tutte le iniziative consentite per l’accertamento delle responsabilità e il risarcimento dei danni.
È un risultato importante per AICA e per i Comuni serviti. Il Tribunale ha riconosciuto la serietà delle questioni sottoposte e ha disposto la sospensione dell’efficacia esecutiva del titolo, considerando il rischio concreto per la continuità operativa dell’azienda e del servizio. AICA contesta di essere debitrice di obbligazioni riferibili a soggetti diversi e continuerà, si ribadisce, a sostenere le proprie ragioni, chiedendo che siano accertati con estremo rigore le relative responsabilità oltre al risarcimento dei danni subiti e subendi».
AICA ribadisce la propria estraneità alle passività oggetto del precetto e si riserva ogni azione prevista dall’ordinamento per l’accertamento dei fatti e delle responsabilità e per il ristoro dei danni, in sede civile e, qualora ne ricorrano i presupposti, penale, nei confronti dei soggetti eventualmente responsabili. AICA seguirà la vicenda fino al completo accertamento dei fatti e delle responsabilità, senza arretrare di un passo.

