Il mandamento mafioso di Porta Nuova: 46 condanne (NOMI)
Nel processo scaturito dalla maxi operazione “Grande Inverno” sul mandamento mafioso di Porta Nuova: ecco tutte le condanne
Quarantasei condanne, cinque assoluzioni e l’estinzione del reato per morte di uno degli imputati. Così il gup del tribunale di Palermo ha concluso, decidendo col rito abbreviato, il processo denominato “Grande Inverno” contro la cosca mafiosa del mandamento di Porta Nuova, nel capoluogo siciliano. Nonostante gli sconti di pena di un terzo il giudice ha usato la mano pesante.
Le condanne: 20 anni a Calogero Lo Presti; 17 e 4 mesi a Stefano Comandè; Tommaso Lo Presti detto ‘il pacchione’, classe 1975 16 anni e 8 mesi; Pietro Pozzi 15 anni; Cristian Cina’ 14 anni; 13 anni e 4 mesi ciascuno a Giuseppe Auteri; Cristian D’India; Lillo Fanara; Giovan Battista Marino; 10 anni e 8 mesi a testa ad Angelo Costa e Carlo Pellitteri; 9 anni, 9 mesi e 10 giorni a Francesco Cataldo e Jessica Santoro; Cosimo Filippone 8 anni; Leonardo Marino 7 e 4 mesi; 5 anni e 4 mesi ciascuno a Giovanni Lo Presti, Onofrio Lipari, Domenico Presti e Roberta Presti; 5 anni ciascuno a Benedetto Di Cara e Tommaso Lo Presti detto “Il lungo”; Giovan Battista Marino 4 anni e 4 mesi; 4 anni a testa a Calogero Piero Lo Presti e Daniele Segreto; Angelo Fernandez 3 anni e 10 mesi; 3 anni e 8 mesi ciascuno ad Alessandro Adamo, Armando Salvatore Lo Presti, Gaspare Martines; 3 anni e 6 mesi a Umberto Di Cara, Vincenzo Madonia; 3 anni e 4 mesi a testa a Pietro Di Blasi, e Gregorio Di Giovanni; Lidia Lo Monte 3 anni, un mese e 10 giorni; 3 anni ciascuno a Carmelo De Luca, Agata Lo Presti, Teresa Marino, Agata Ruvolo, Daiana Verdone, Vanessa Verdone; Bernardo Valenti 2 anni e 10 mesi; 2 anni e 8 mesi a Francesca Tantillo e Giovanni Trapani e Salvatore Turchi; Bilel El Gana 2 anni e 4 mesi; Rosa Fiorenza 2 anni, 2 mesi e 10 giorni; Antonino Cangelosi un anno e 8 mesi. Assolti Alfio Pappalardo, Gaetano Fernandez, Gioacchino Di Maggio, Giuseppe Corrandengo e Giuseppe D’Angelo. Morto durante il processo Nunzio La Torre.





