Agrigento

Agrigento, Gianfranco Jannuzzo e la parlata “giurgintana”

Racconta, il popolare attore Gianfranco Jannuzzo, che “la parlata giurgintana è di umorismo quasi involontario”  per cui non poteva rivolgersi ad altri se non a lui, Alberto Todaro, l’autore del volume “Ce la so”  (sottotitolo “Viaggetto semiserio nella parlata agrigentina e altre storie giurgintane”) per scrivere una prefazione ad hoc. Jannuzzo, da sempre legato alla […]

Pubblicato 8 anni fa

Racconta, il popolare attore Gianfranco Jannuzzo, che “la parlata giurgintana è di umorismo quasi involontario”  per cui non poteva rivolgersi ad altri se non a lui, Alberto Todaro, l’autore del volume “Ce la so”  (sottotitolo “Viaggetto semiserio nella parlata agrigentina e altre storie giurgintane”) per scrivere una prefazione ad hoc.

Jannuzzo, da sempre legato alla sua città tanto da dedicargli anche uno spettacolo teatrale, si è intrattenuto con il sindaco Lillo Firetto presentando il lavoro letterario del professor Todaro, pubblicato dalle Edizioni Montelusa, con una raccomandazione:“Dovrebbero leggerlo tutti questo libro: agrigentini e non. Ai primi insegnerà ad essere orgogliosi di esserci nati e a chi non lo è , a desiderarlo… in un’altra vita”.

E a proposito di orgoglio ritrovato, Gianfranco Jannuzzo ha voluto ringraziare per il ritorno del toponimo “Girgenti” voluto dal sindaco Firetto per il centro storico; “un sogno – ha confesso Jannuzzo al sindaco – che mio padre rincorreva da una vita!”.

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