Agrigento, inchiesta “Braccio di ferro”, furto e ricettazione, a processo 7 persone
Sette persone sono state rinviate a giudizio dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, che ha accolto le richieste della Procura della Repubblica. Nello specifico a processo, il prossimo 7 novembre, andranno: Giuseppe Mannella, 52 anni, di Porto Empedocle, Gino Mendola, 28 anni, di Porto Empedocle, Salvatore Siracusa, 51 anni di Porto Empedocle, Carmelo […]
Sette persone sono state rinviate a giudizio dal Gup del Tribunale di Agrigento, Alfonso Malato, che ha accolto le richieste della Procura della Repubblica. Nello specifico a processo, il prossimo 7 novembre, andranno: Giuseppe Mannella, 52 anni, di Porto Empedocle, Gino Mendola, 28 anni, di Porto Empedocle, Salvatore Siracusa, 51 anni di Porto Empedocle, Carmelo Vaccaro, 49 anni, di Cattolica Eraclea, Angelo Nobile, 36 anni di Agrigento, Carmelo Nobile, 31 anni, di Agrigento, Eugenio Nobile, 66 anni di Agrigento.
L’inchiesta da dove scaturisce il rinvio a giudizio, denominata “Braccio di ferro” riguarda una serie di furti di materiale ferroso compiuti, nella maggior parte dei casi a Porto Empedocle, in danno di abitazioni, aziende e una scuola e sono state eseguite dai carabinieri di Realmonte e dirette dalla Procura di Agrigento. Secondo gli inquirenti, il materiale rubato veniva poi smaltito in una azienda di autodemolizioni di Agrigento, di proprietà dei tre Nobile ai quali viene contestato il reato di ricettazione. Nell’inchiesta i carabinieri si sono avvalsi anche di intercettazioni ambientali.

