Agrigento, morte del piccolo Salvatore Aron: condannati due medici, assolto infermiere
Il Tribunale di Agrigento ha condannato la ginecologa Maria Concetta Rotolo, 60 anni, e il pediatra Antonino Cutaia, 61 anni, rispettivamente a 8 mesi e 1 anno e 2 mesi di reclusione. I due erano accusati di di omicidio colposo nella vicenda della morte del piccolo Salvatore Aron Barragato di Licata deceduto nel 2011. Il bimbo […]
Il Tribunale di Agrigento ha condannato la ginecologa Maria Concetta Rotolo, 60 anni, e il pediatra Antonino Cutaia, 61 anni, rispettivamente a 8 mesi e 1 anno e 2 mesi di reclusione.
I due erano accusati di di omicidio colposo nella vicenda della morte del piccolo Salvatore Aron Barragato di Licata deceduto nel 2011. Il bimbo nacque all’ospedale di Agrigento ma morì poche ore dopo, nella notte, per complicazioni dovute a una malformazione cardiaca, durante un trasporto in ambulanza dalla Città dei Templi a Taormina.
In sostanza nella sua arringa il pm ha detto: “Sarebbe stato sufficiente essere più attenti per salvare la vita del piccolo Salvatore. Se la patologia fosse stata diagnosticata in tempo e il personale avesse controllato il funzionamento della culletta termica il piccolo non sarebbe morto”.
La culletta termica nella quale il neonato doveva essere trasportato dall’ospedale San Giovanni di Dio al San Vincenzo di Taormina non funzionava e il tragitto si protrasse per ben sette ore. Troppo per tentare un intervento chirurgico: il cuoricino malato del piccolo Salvatore Aron smise di battere tre giorni dopo.
Assolto, invece, l’infermiere Giovanni Moscato, 50 anni.
La sentenza è stata emessa ieri pomeriggio.





