Agrigento, “Spinse nuora giù dalle scale”: 54enne rinviato a giudizio
Il Gup del Tribunale di Agrigento Luisa Turco ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Calogero Volpe, 54 anni, accusato di lesioni personali ai danni dell’ex nuora. La prima udienza si svolgerà l’1 aprile davanti il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento Fabrizio Quattrocchi. La vicenda risale al gennaio 2017 quando Volpe – […]
Il Gup del Tribunale di Agrigento Luisa Turco ha disposto il rinvio a giudizio nei confronti di Calogero Volpe, 54 anni, accusato di lesioni personali ai danni dell’ex nuora. La prima udienza si svolgerà l’1 aprile davanti il giudice monocratico del Tribunale di Agrigento Fabrizio Quattrocchi.
La vicenda risale al gennaio 2017 quando Volpe – secondo la ricostruzione della procura con il fascicolo d’inchiesta in mano al procuratore aggiunto Salvatore Vella – “per futili motivi, provocato a Jessica Maria Indelicato, fidanzata del figlio Alfonso, lesioni personali consistite nella “Frattura parcellare del margine mediale della superficie articolare deIl’astragalo” giudicate guaribili in complessivi 74 giorni, spingendola violentemente giù per le scale condominiali, per farla allontanare dalla propria abitazione”.
Alla base del litigio ci sarebbero stati continui diverbi familiari culminati con la vicenda oggi nelle mani del procuratore Vella. La ragazza, che secondo la ricostruzione degli inquirenti non fu soccorsa ma portata in ospedale dalla propria famiglia dopo esser quasi svenuta, subì una frattura parcellare del margine mediale della superficie articolare deIl’astragalo.
La vicenda ha un ulteriore strascico processuale, affidato ad altro pubblico ministero, e riguarda la posizione dell’ex fidanzato ed ex suocera di Jessica Indelicato. Così come quella del fratello di quest’ultima che, appresa la notizia, si presentò davanti casa dell’ex suocero della sorella armato di un bastone.
L’ex nuora è stata ammessa parte civile nel processo ed è rappresentata dall’avvocato Vincenzo Caponnetto; Volpe, invece, è difeso dall’avvocato Salvatore Pennica.





