“Architecture and Children Golden Cubes”, l’Ordine di Agrigento vince selezione nazionale
A essere premiato è il progetto “Segni sognati – Orgoglio Brualinu”, promosso dall’Ordine degli architetti, in collaborazione con l’Associazione Brualinu e l’istituto comprensivo Giovanni Verga di Canicattì
Importante affermazione nazionale per l’Ordine degli architetti di Agrigento che si aggiudica il primo posto, nella sezione Istituzioni, per la fase nazionale del premio “Architecture and Children Golden Cubes Award 2026”, promosso dalla Unione internazionale degli Architetti (UIA).
A essere premiato è il progetto “Segni sognati – Orgoglio Brualinu”, promosso dall’Ordine degli architetti, in collaborazione con l’Associazione Brualinu e l’istituto comprensivo Giovanni Verga di Canicattì, nell’ambito delle attività BRUalinu – benessere e rigenerazione urbana sostenuto da Creative Living Lab.
Il progetto, ammesso alla fase internazionale del premio, ha coinvolto gli studenti in un’azione di co-progettazione guidata da Angela Muratore, tesoriere dell’Ordine e dai tutor architetti Aldo Cammalleri, Danila Cigna, Andrea Di Pasquali e Danila Mannarà.
“I ragazzi – afferma Angela Muratore – sono stati protagonisti attivi di un intervento di progettazione urbanistica, partendo dall’analisi degli spazi del quartiere “Borgalino” a Canicattì e delle aree adiacenti alla scuola per poi passare alla progettazione di interventi di riqualificazione urbana e infine dedicarsi attivamente alla realizzazione concreta dell’intervento di pittura del playground della scuola Crispi. Ciò ha permesso loro di acquisire competenze di base di alfabetizzazione architettonica e sviluppare una nuova consapevolezza del rapporto tra spazio, relazioni e benessere”.
Professionisti, scuola e associazioni hanno lavorato insieme in un percorso inclusivo, capace di sviluppare consapevolezza, senso di appartenenza e responsabilità verso i luoghi della comunità.
“Un modello virtuoso di sinergia istituzionale – aggiunge il presidente dell’Ordine, Rino La Mendola – in cui il lavoro condiviso genera valore concreto per le nuove generazioni e rafforza l’impegno dell’Ordine nella promozione di una cultura del progetto aperta, partecipata e orientata al bene collettivo”.




