Bomba d’acqua mette in ginocchio Agrigento, si contano i danni
Ad Agrigento, dopo il violento nubifragio che ha colpito la città sabato pomeriggio, è il momento della conta dei danni
Abitazioni allagate, strade impraticabili, tombini saltati, alberi caduti e cedimenti stradali. La bomba d’acqua che si è abbattuta su Agrigento nella giornata di sabato ha provocato ingenti danni e, dopo le ultime ventiquattro ore di interventi, adesso è il momento di una prima stima.
I quartieri più colpiti sono stati certamente Villaggio Mosè e San Leone: le strade si sono trasformate in fiumi, come accaduto ad esempio in viale Cannatello, ma anche al viale delle Dune si sono registrate situazioni non certo piacevoli con case allagate e automobilisti costretti ad abbandonare le proprie auto per mettersi in salvo. In alcune zone della città, inoltre, si sono verificati veri e propri cedimenti del manto stradale. Fango e detriti, trascinati dall’acqua, hanno messo ko la viabilità cittadina soprattutto nella zona di via Crispi, di via Passeggiata Archeologica e sotto il viale della Vittoria. Nei pressi di via Dante, a causa della caduta di un albero, il traffico è stato deviato su via Garibaldi. In via Callicratide, invece, massi e pietre hanno invaso la carreggiata provocando anche danni alle auto in sosta. Anche nel quartiere del Quadrivio Spinasanta si sono registrati disagi e criticità con annessa perdita fognaria su strada.
Nella zona di Calcarelle, sede di scuole e di università, alcuni marciapiedi sono franati. “Nel giro di appena due ore sono caduti 153 millimetri di pioggia, una quantità eccezionale che ha determinato una situazione di particolare criticità – ha dichiarato l’assessore Maria Miccichè – il monitoraggio del territorio prosegue tuttora, senza soluzione di continuità, per seguire con la massima attenzione l’evolversi della situazione e intervenire laddove necessario.”




