Agrigento

“Calci e pugni ad autista del 118”, agrigentino torna in libertà 

L’uomo, che era finito ai domiciliari, resta indagato a piede libero per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali

Pubblicato 4 settimane fa

Il trentasettenne agrigentino che negli scorsi giorni ha aggredito a calci e pugni un operatore sanitario del 118 è stato rimesso in libertà. L’uomo, che era finito ai domiciliari, resta indagato a piede libero per le ipotesi di reato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. Nell’inchiesta è coinvolto anche il figlio quindicenne la cui posizione è trattata dalla procura per i Minorenni di Palermo. La vicenda risale allo scorso venerdì quando l’ambulanza era giunta in via Platone, nel quartiere di Bonamorone, per prestare soccorso all’uomo.

Alla base dell’aggressione ci sarebbe stata la mancata somministrazione di alcune gocce. Il fatto sarebbe avvenuto in due momenti: all’interno di casa e davanti la palazzina. Ad aiutare il padre anche il figlio minorenne che avrebbe colpito l’operatore sanitario con una racchetta di padel. L’autista del 118 è stato trasportato in ospedale con traumi sparsi. Gli indagati sono difesi dall’avvocato Monica Malogioglio mentre l’inchiesta è coordinata dal pm Elenia Manno. 

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