Agrigento

Candidatura Di Mauro, tutti smentiscono ma hanno paura del “duopolio” con Gallo

La DC in prima fila per ridimensionare la vicenda, ma il MPA al momento tace e la Lega si prepara alla guerra

Pubblicato 1 ora fa

In politica i cretini, ma solo quelli, credono ai comunicati stampa.

Tutti gli altri si chiedono quantomeno cosa ci sia dietro le dichiarazioni che spesso sono di facciata, soprattutto in momenti di particolare tensione come le porte della campagna elettorale. E poi si chiedono, magari, perché c’è chi parla e chi rimane inspiegabilmente in silenzio.

Dall’annuncio – poi smentito – di una disponibilità alla candidatura a sindaco di Agrigento di Roberto Di Mauro si è registrato, finora, l’intervento dello stesso interessato, un’uscita (consigliata sempre dall’ex assessore regionale) di Totò Cascio (DC) e, giusto stamattina, una nota di un altro deputato della Democrazia Cristiana, Carmelo Pace, che è capogruppo all’ARS.

“Da ciò che mi risulta – dichiara in una nota – durante la riunione a Palermo il nome dell’on. Di Mauro non è mai stato proposto. Ho più volte parlato personalmente con il collega e, benché abbia tutte le carte in regola per rappresentare anche nelle istituzioni locali i cittadini di Agrigento, non mi ha mai manifestato questo intendimento. Gli attacchi che leggiamo in questi giorni on line – conclude Pace – per i quali esprimo all’on. Di Mauro piena solidarietà, sono del tutto pretestuosi e privi di fondamento”.

Rimanendo da comprendere quali siano stati gli attacchi, quello che non è scritto nella nota è un fatto avvenuto pochi giorni fa, cioè il secco “NO” alla candidatura di Pace a Ribera proprio da parte dello stesso Di Mauro. Questa nota di apertura, quindi, è un segnale politico rilevante, come a dire: tu mi hai detto no, io ti vengo incontro.

Nel far notare che, al momento, non si registra alcuna nota di “solidarietà” da parte del MPA, c’è poi da raccontare un’altra storia che è fuori dalle note stampa e dalle cronache dei velinari. Ed è il fatto che in realtà ha ragione Di Mauro a dire che il suo nome non è stato proposto durante il tavolo di trattavive, e tantomeno da lui stesso.

A far saltare sulla sedia non solo la DC – che oggi alliscia -ma anche la Lega è il fatto che la candidatura di Di Mauro sarebbe stata avanzata da Forza Italia, segnatamente con l’avallo diretto di Riccardo Gallo Afflitto.

Un “duopolio” quello Gallo-Di Mauro, così lo hanno definito gli “alleati” che adesso il resto del centrodestra vuole provare a scardinare. “Hanno la Provincia, hanno l’Asp, hanno tutto loro, ora basta” ci dice a microfono spento un rappresentante politico di primissimo piano parlando, ovviamente, di attività politiche lecite quali sono quelle dello spoill system.

Quindi no a qualunque progetto di alleanza che replichi quanto avvenuto per il Libero consorzio, in sostanza, e soprattutto no al rafforzamento di un asse nato, non molto tempo fa, proprio per limitare DC e Fratelli d’Italia, e che oggi gli alleati si rifiutano di lasciar prosperare ad Agrigento come altrove.

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