Carmelo Petrone lascia la comunicazione dell’Arcidiocesi, al suo posto don Vecchio
Al suo posto subentra don Giuseppe Vecchio. Don Carmelo continuerà a dirigere il settimanale “L’Amico del Popolo”
Don Carmelo Petrone lascia la direzione dell’ufficio Comunicazioni Sociali dell’Arcidiocesi di Agrigento dopo 26 anni. Lo ha stabilito l’arcivescovo Alessandro Damiano nell’ottica di alcuni avvicendamenti all’interno della chiesa agrigentina. Al suo posto subentra don Giuseppe Vecchio. Don Carmelo continuerà a dirigere il settimanale “L’Amico del Popolo”. “So bene che gli anni sono stati tanti in un unico servizio, che non ho mai cercato – dice don Carmelo – parafrasando il profeta mi sento di dire che non ero giornalista né figlio di giornalisti, la Chiesa agrigentina, nel tempo, mi ha chiamato a questo servizio che ho abbracciato con passione, mettendo ogni giorno le mie energie per far sì che l’informazione sia sempre un ponte di comunione e speranza al servizio della Chiesa locale”.
“In ventisei anni la comunicazione ha cambiato volto. Abbiamo colto la sfida del web, abitandolo con impegno e speranza, per poi essere travolti dall’irruzione dei social, dove la notizia è diventata flusso continuo e piazza virtuale. Non ci siamo limitati a subire questa trasformazione: abbiamo cercato di abitarla, traducendo il Vangelo nei nuovi alfabeti digitali senza perdere la sete di verità. Tuttavia, abitare la piazza digitale ci ha insegnato che la velocità non è sinonimo di verità, e che la presenza sui social rischia spesso di dissolversi nel rumore di fondo o nell’illusione di una connessione che non si fa mai vera relazione.” “A don Giuseppe Vecchio, che continuerà questo cammino, consegno l’auspicio di riscoprire sempre che la comunicazione, prima di essere una tecnica, è una forma d’amore, una dimensione trasversale che attraversa tutti gli ambiti dell’azione pastorale e si pone a servizio di tutti. Sarà un cammino talvolta esigente e controcorrente, segnato da prove e stagioni non facili: gli affido il coraggio di non demordere e di custodire la speranza anche quando le circostanze sembreranno avverse, certo che ogni seme gettato con dedizione porta frutto nel tempo stabilito” conclude don Carmelo.


