Criminalità e sicurezza ad Agrigento, Imbrò (Mp): “serve sinergia tra tutte le istituzioni”
Il commento del segretario del Movimento dei Poliziotti dopo la pubblicazione dei dati nazionali che vedono Agrigento al 95° posto per la qualità della vita e al 101° per criminalità
La pubblicazione dei recenti dati nazionali sulla qualità della vita e sull’indice di criminalità e sicurezza delinea un quadro che richiede profonda riflessione e interventi concreti per la provincia di Agrigento. Collocata al 95° posto in Italia per qualità della vita e al 101° posto su 106 province per criminalità e sicurezza — posizionandosi quinta nel contesto regionale siciliano — la città dei Templi e il suo comprensorio necessitano di una svolta strategica per restituire tranquillità e decoro ai cittadini.
Il Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti (M.P.) per voce del suo Segretario Generale Provinciale Dr. Alfonso Imbrò, sottolinea come “la sicurezza pubblica non è una questione delegabile esclusivamente alle forze di polizia, ma un obiettivo integrato che richiede una stretta e costante sinergia tra tutte le istituzioni locali, giudiziarie e nazionali. L’operato delle donne e degli uomini delle forze dell’ordine sul territorio sta già portando risultati concreti e sotto gli occhi di tutti, grazie all’impegno e ai sacrifici quotidiani in un contesto operativo complesso. Tuttavia, per consolidare questi risultati ed elevarne l’efficacia, il sindacato M.P. individua alcune priorità non più rimandabili: Contrasto alle sacche di clandestinità: È indispensabile elaborare un piano d’azione mirato ed efficace per individuare e monitorare le sacche di irregolarità e clandestinità presenti nel tessuto urbano, spesso terreno fertile per fenomeni micro-criminali e di degrado.Risulta prioritario un investimento infrastrutturale per l’installazione e l’ammodernamento dei sistemi di videosorveglianza ad alta tecnologia nei punti nevralgici delle città e delle periferie, a supporto dell’attività investigativa e di prevenzione. Proseguire e rafforzare il controllo del territorio con una presenza sempre più visibile e capillare delle pattuglie, garantendo risorse, mezzi adeguati e il necessario ricambio generazionale degli organici.
“I numeri impongono responsabilità e concretezza,” dichiara Alfonso Imbrò, Segretario Generale Provinciale del Movimento Poliziotti Democratici e Riformisti. “Le donne e gli uomini in divisa stanno facendo la propria parte con dedizione e professionalità, ma per scalare le classifiche della vivibilità serve un patto corale tra Istituzioni. Solo un piano integrato che unisca prevenzione, tecnologia e controllo del territorio potrà restituire ad Agrigento la sicurezza che merita. Lo stesso identico ragionamento ed impiego di risorse deve necessariamente estendersi a tutti i Comuni limitrofi della provincia che ospitano un Commissariato di Pubblica Sicurezza: anche quelle realtà territoriali affrontano quotidianamente criticità complesse e necessitano del medesimo supporto strategico, tecnologico e di personale per garantire una tutela omogenea ed efficace dell’intero territorio agrigentino.”





