Crisi idrica a Favara, il centrodestra: “Turni lunghi e acqua torbida”
Il centrodestra chiede una riduzione delle tariffe per i periodi di disservizio e il rimborso ai cittadini delle spese per la bonifica dei recipienti d'accumulo privati
“La gravissima crisi idrica che sta affliggendo Favara ha ormai superato ogni limite di tolleranza, trasformandosi in un’umiliazione quotidiana per le famiglie e per le attività commerciali del territorio. E adesso non è la siccità a causare i danni all’utenza. Le attuali riserve idriche sono in grado di garantire l’approvvigionamento idrico alle città, grazie, solo, alla provvidenza che ha risolto il problema con le abbondanti precipitazioni atmosferiche. Aica e l’Ati idrico devono assicurare una dignitosa distribuzione dell’acqua in quantità e qualità accettabili. Invece, falliscono miserevolmente, manco a dirlo, nella qualità e nella quantità. La quantità d’acqua in arrivo all’utenza resta legata ai turni lunghi anche più di sette giorni. Un fatto assolutamente inaccettabile e ingiustificabile. Recentemente dal sistema di approvvigionamento della diga Fanaco è arrivata nelle vasche di accumulo pubbliche e poi in quelle private, acqua torbida. Resta un mistero come ad accorgersi del colore giallastro del liquido sia stata l’utenza e non immediatamente a monte Siciliacque e Aica. L’allarme è arrivato dai cittadini al quale è seguita la sospensione del servizio. Niente acqua e turni che si sono allungati. E non solo. All’utenza resta l’onere di bonificare le proprie vasche di accumulo, se non vuole rischiare possibili danni alla salute, alle tubature di casa ed altro ancora. Chi paga? Pagano sempre i cittadini che a Favara subiscono anche l’affronto del silenzio del sindaco Palumbo, il rivoluzionario che doveva difendere il popolo. Doveva protestare energicamente e chiedere ad Aica di pagare le spese sostenute dai suoi cittadini per bonificare i recipienti delle loro abitazioni. Doveva, già da tempo alzare gli scudi, per i pochi litri al secondo in arrivo a Favara non in grado di fornire l’acqua in quantità adeguata. Il silenzio dell’amministrazione comunale mortifica i cittadini di Favara. Intanto a fronte dello scempio, il Sindaco Palumbo e l’amministrazione comunale, ribadiamo, continuano a mantenere un silenzio complice e inaccettabile. Chi governa la città ha il dovere istituzionale di alzare la voce, far valere l’autorevolezza del Comune e pretendere da AICA e Siciliaque il rispetto della nostra comunità”. I partiti e le liste civiche di Centrodestra di Favara chiedono il blocco immediato di qualsiasi addebito improprio in bolletta legato alle operazioni di pulizia della rete, una drastica riduzione delle tariffe per i periodi di disservizio e il rimborso ai cittadini delle spese per la bonifica dei recipienti d’accumulo privati.





