Akragas, Cammarata commenta la sconfitta con l’Alcamo: “La squadra non meritava i fischi”
Il tecnico biancazzurro: "La nostra ambizione resta quella di raggiungere la salvezza il prima possibile, poi prenderemo tutto quello che arriverà"
La delusione per una sconfitta arrivata all’ultimo respiro, la consapevolezza di aver costruito numerose occasioni e la necessità di ritrovare concretezza sotto porta. È questo il clima nella sala stampa dello stadio Esseneto dopo lo 0-1 dell’Akragas contro l’Alcamo, deciso da una rete di Lentini al 49′ della ripresa. La più classica delle leggi non scritte del calcio si è materializzata proprio nella notte in cui i biancazzurri cercavano il ritorno alla vittoria: tante occasioni costruite, nessun gol e la punizione arrivata in pieno recupero. A riconoscere i meriti della formazione agrigentina è stato per primo l’allenatore dell’Alcamo, Vincenzo Virga, che ha sottolineato le difficoltà incontrate dalla sua squadra. «Gli attacchi dell’Akragas sono stati importanti. Noi abbiamo fatto una grande gara di sacrificio. Non è facile venire all’Esseneto, davanti a questo pubblico, e conquistare anche soltanto un punto. A un certo momento credevamo ormai nel pareggio, visto che mancava poco alla fine. Poi è arrivato il gol, ma l’Akragas avrebbe meritato sicuramente qualche rete più di noi». Il tecnico bianconero ha poi ribadito gli obiettivi della sua formazione: «Siamo una squadra neopromossa e giovanissima. La società ci permette di lavorare con tranquillità. La nostra ambizione resta quella di raggiungere la salvezza il prima possibile, poi prenderemo tutto quello che arriverà».
Cammarata: «Abbiamo fatto la partita per novanta minuti»
Visibilmente amareggiato Fabrizio Cammarata, che ha difeso con convinzione la prestazione dei suoi giocatori. «Stiamo commentando una sconfitta immeritata, che ci fa male. Ho visto i ragazzi lottare, correre e creare occasioni per novanta minuti. La squadra ci ha provato in tutte le maniere, abbiamo avuto tantissime opportunità. È difficile commentare una partita del genere. Questo è il calcio: non riesci a segnare e alla fine perdi». Il problema resta la scarsa concretezza in fase offensiva, ma l’allenatore biancazzurro respinge l’idea di attribuire responsabilità ai singoli attaccanti. «Quando parlo della fase offensiva mi riferisco a tutta la squadra, non soltanto agli attaccanti. Non dobbiamo dare la colpa a un singolo giocatore. Se in questo momento non riusciamo a segnare significa che dobbiamo lavorare ancora di più. Anch’io devo aiutare i ragazzi a migliorare». Cammarata si è soffermato anche sui fischi arrivati dagli spalti al termine dell’incontro. «Per me questa squadra non meritava i fischi, perché ha fatto una grande prestazione. Accettiamo tutto, siamo consapevoli del momento difficile, ma questo è un gruppo unito, che ci crede. Sono sicuro che le cose cambieranno. Anche domenica scorsa abbiamo fatto la partita, ma ci manca il gol». Nessuna ricerca di attenuanti, neppure per le difficoltà nella gestione dell’organico. «Non voglio parlare di emergenze o di assenze. Ho a disposizione giocatori che danno il massimo. Oggi ci è mancato soltanto il gol. Dobbiamo continuare a lavorare e a crederci, perché la squadra è viva e lo ha dimostrato. Sicuramente dobbiamo migliorare nella finalizzazione».
Kevin Lentini: «Non ci credo ancora, è un gol che vale tantissimo»
A chiudere gli interventi in sala stampa è stato Lentini, autore della rete che ha deciso la partita al 94′. «Non ci credo ancora adesso. È stato un gol che non ci aspettavamo, ma io ci ho creduto fino alla fine. Sono entrato in area e mi sono detto che dovevo segnare per forza. Era l’ultima occasione per portare a casa i tre punti e fortunatamente ci siamo riusciti». Per l’attaccante dell’Alcamo, segnare all’Esseneto in una serata sotto i riflettori ha avuto un significato particolare. «Questa vittoria vale davvero tanto. Abbiamo sofferto, ma siamo riusciti a portarla a casa grazie al grande cuore e allo spirito di squadra. Segnare qui, di sabato sera, ha un fascino ancora maggiore. Sono felicissimo per il gol e per la vittoria».





