Agrigento

Futuro dei detenuti, firmato patto tra Conflavoro Sicilia e il carcere di Agrigento

L’Associazione datoriale mette a disposizione formatori qualificati per percorsi di formazione e reinserimento.

Pubblicato 45 minuti fa

Imparare un mestiere, costruire un futuro, trasformare il tempo della detenzione in un’occasione reale di riscatto. È questo il significato profondo del passo avanti compiuto ieri mattina, 3 giugno, con la firma del protocollo d’intesa tra Giuseppe Pullara, vice presidente nazionale vicario e segretario regionale di Conflavoro Sicilia, e Anna Puci, direttore della Casa Circondariale “Di Lorenzo” di Agrigento.

Tra gli obiettivi anche educare al rispetto delle regole sulla sicurezza e delle norme in generale per sostenere un vero cambiamento di vita.  L’accordo non resta sul piano delle intenzioni ma avvia un percorso concreto di formazione e sicurezza sul lavoro, offrendo ai detenuti la possibilità di acquisire competenze realmente spendibili nel mondo produttivo. I partecipanti imparano a guidare un trattore, coltivare un terreno, potare gli alberi e utilizzare mezzi meccanici e attrezzature professionali. Le attività saranno svolte con il supporto dei formatori specializzati messi a disposizione da Conflavoro Sicilia e con la collaborazione delle aziende del territorio che potranno in futuro valutare l’inserimento lavorativo dei detenuti nei propri organici.

“Una comunità si misura dalla capacità di offrire seconde possibilità – afferma Giuseppe Pullara-. Con questo accordo mettiamo a disposizione dell’istituto i nostri docenti per formare i detenuti sulla sicurezza e sull’uso di attrezzature complesse, trasmettendo competenze e cultura del lavoro. Allo stesso tempo sensibilizzeremo le nostre aziende per favorirne l’inserimento lavorativo, valorizzando anche gli incentivi previsti. È un percorso che crea valore per la persona, per l’impresa e per la comunità, perché fiducia, formazione e lavoro sono gli strumenti più efficaci di inclusione e futuro”.

Sulla stessa linea il direttore Puci, che ha sottolineato la portata sociale dell’iniziativa: “Se lo Stato riesce a dare un’alternativa, ha già vinto”. L’intesa si inserisce nella strategia di Conflavoro Sicilia orientata a promuovere politiche attive del lavoro, inclusione e responsabilità sociale d’impresa. Un tassello importante per una Sicilia che sceglie di crescere investendo sulle persone.

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