“Hanno utilizzato cellulare nel carcere di Agrigento”, 4 indagati
Agli indagati viene contestato l’utilizzo di un cellulare dal quale sarebbero state effettuate oltre 350 chiamate dall’interno del carcere di Agrigento
La Procura di Agrigento ha notificato l’avviso di conclusione indagini nei confronti di quattro persone coinvolte in un’inchiesta sull’utilizzo di cellulari all’interno del carcere “Pasquale Di Lorenzo” della Città dei templi. Il provvedimento – firmato dal pm Denise Venturino – anticipa la richiesta di rinvio a giudizio. Gli indagati sono Vincenzo Iacono, 48 anni, di Realmonte; Samuel Pio Donzì, 26 anni, di Agrigento; Angelo Fernandez, 20 anni, di Palermo, e Domenico Salamanca, 20 anni, di Catania.
I primi due, difesi dagli avvocati Antonio Provenzani, Annalisa Russello e Fabio Inglima Modica, sono stati arrestati nel blitz dei carabinieri contro le cosche di Villaseta. Fernandez, anche lui arrestato in un blitz antimafia, è il figlio di Salvatore Fernandez, reo confesso per l’omicidio del boss di Porta Nuova Giuseppe Incontrera. Agli indagati viene contestato l’utilizzo di un cellulare – da ottobre a febbraio scorso – dal quale sarebbero state effettuate oltre 350 chiamate dall’interno del carcere di Agrigento.

