I crolli a piazza Cavour, impresa e proprietario di una casa risarciranno il bar Sajeva
Il tribunale ha invece escluso responsabilità del direttore dei lavori e del condominio di piazza Cavour
Nell’ambito dei molteplici giudizi promossi contro il Condominio di Piazza Cavour, arriva la prima pronuncia in sede civile sulla responsabilità dei crolli che hanno interessato il noto palazzo Liberty del Viale della Vittoria la notte del 18 e 30 settembre 2019 e che, a seguito del sequestro preventivo disposto dalla locale Procura della Repubblica, per più di due mesi avevano paralizzato il traffico di centro città.
Il giudizio è quello promosso dallo storico “Bar Sajeva” nei confronti del condominio per gli ingenti danni che lo stesso aveva subito a causa dei crolli e dai quali era anche derivata la chiusura e il trasferimento presso altra sede.
Tuttavia il condominio di Viale della Vittoria, nel costituirsi in giudizio, con l’assistenza degli Avvocati Angelo Farruggia e Salvatore Perruccio, aveva chiamato in causa, sia l’impresa cui erano stati appaltati i lavori di messa in sicurezza e il Direttore dei Lavori, sia il proprietario del piano quarto, Sinatra Vincenzo, ritenuto responsabile di avere compromesso con lavori edili non autorizzati la stabilità strutturale dell’edificio. Tesi poi confermata dal Consulente Tecnico del P.M., Ing. Palizzolo, incaricato accertare le cause dei crolli nell’ambito del separato procedimento penale.
Al termine del giudizio, che ha visto coinvolti, oltre al condominio, gli amministratori condominiali, il direttore dei lavori, l’impresa e le rispettive compagnie assicurative, il Tribunale di Agrigento, G.M. D..ssa Federica Verro, con ordinanza del 3 febbraio 2026, ha messo un primo punto fermo sulla vicenda e, nell’accogliere, sia pure parzialmente, la richiesta di risarcimento danni avanzata dal “Bar Sajeva”, ha escluso la responsabilità, oltre che del Direttore dei Lavori, del Condominio di Piazza Cavour, a favore del quale il Bar Sajeva è stato condannato rinfondere le spese di lite, e ha condannato al risarcimento dei danni l’impresa esecutrice dei lavori e Sinatra Vincenzo, a carico dei quali, peraltro, pende ancora separato procedimento penale.





