L’inchiesta sul maxi incendio alla Omnia, revocata misura cautelare a 50enne
Nell’inchiesta che ha fatto luce sul maxi incendio alla ditta Omnia ma anche su uno spaccato di violenza e criminalità diffusa tra Campobello di Licata, Ravanusa e Licata
Il giudice Alberto Lippini, accogliendo l’istanza dell’avvocato Carmelo Pitrola, ha revocato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di Maurizio Brancato, cinquantenne di Ravanusa, coinvolto nell’inchiesta che ha fatto luce sul maxi incendio alla ditta Omnia ma anche su uno spaccato di violenza e criminalità diffusa tra Campobello di Licata, Ravanusa e Licata.
Per il giudice le esigenze cautelari sono cessate anche alla luce del comportamento positivo dell’uomo che ha sempre rispettato le prescrizioni imposte. Brancato – in questa inchiesta – è accusato di concorso morale nel porto abusivo di arma, danneggiamento e minacce.
Nel processo a suo carico, che si sta celebrando con il rito abbreviato, la procura di Agrigento ha chiesto la condanna a quattro anni di reclusione. La sentenza è prevista per il prossimo uno marzo. Insieme al cinquantenne, in questo stralcio processuale, siedono altri tre imputati: Carmelo D’Antona, Salvatore Giuseppe Barbera e Gioconda Stemma.





