Il Circolo dei Nobili di Agrigento sempre aperto al pubblico
Firmato un protocollo d’intesa per garantire accoglienza e fruizione turistica stabile della storica istituzione culturale cittadina
Un nuovo, importante traguardo per il rilancio culturale di Agrigento e per una delle sue istituzioni storiche più prestigiose. Grazie a un protocollo d’intesa siglato tra il Circolo dei Nobili di Agrigento e una struttura specializzata nell’accoglienza internazionale e nei programmi Erasmus, il Circolo sarà da oggi stabilmente aperto a visitatori, turisti, studiosi e cittadini. L’accordo garantirà un servizio continuativo di accoglienza e apertura degli spazi, consentendo la visita del Circolo dal martedì al sabato nelle fasce orarie: 9.00 – 14.00 / 16.00 – 21.00. Restano esclusi i giorni di domenica e lunedì.
Si tratta di un risultato di grande rilievo per la città e per il percorso di rinascita del Circolo dei Nobili, storica istituzione culturale agrigentina riaperta dopo oltre cinquant’anni di chiusura e oggi sempre più punto di riferimento per iniziative artistiche, letterarie, storiche e sociali. Grande soddisfazione è stata espressa dal Comitato Scientifico del Circolo dei Nobili, composto da Beniamino Biondi, Carmelo Falco, Francesco Rizzo e Maria Luisa Zegretti: “Questo protocollo rappresenta molto più di un semplice accordo organizzativo: è la dimostrazione concreta che il Circolo dei Nobili sta tornando a essere un luogo vivo, aperto, internazionale e pienamente inserito nella vita culturale della città. Dopo decenni di silenzio, oggi questa istituzione storica ritrova finalmente una continuità di presenza, di dialogo e di accoglienza. È un segnale importante per Agrigento e per il suo futuro culturale.”
L’iniziativa si inserisce nel più ampio percorso di valorizzazione del Circolo dei Nobili, che negli ultimi mesi ha ospitato eventi culturali, incontri, mostre e attività dedicate alla promozione della memoria storica e dell’identità cittadina. Con questa nuova apertura permanente, il Circolo consolida ulteriormente il proprio ruolo di presidio culturale stabile e dinamico nel cuore della città.


