Agrigento

Inchiesta Piramide, droga nell’agrigentino: 25 rinvii a giudizio 

Al centro dell’inchiesta numerosi episodi di detenzione e cessione di cocaina e hashish in provincia di Agrigento

Pubblicato 2 mesi fa

In tre scelgono la via del rito abbreviato mentre per altri venticinque imputati è stato disposto il rinvio a giudizio. Lo ha disposto il gup del tribunale di Agrigento, Giuseppe Miceli, a margine dell’udienza preliminare scaturita dall’inchiesta Piramide, una indagine che ipotizza un vasto traffico di stupefacenti in provincia di Agrigento. L’operazione, eseguita due anni fa dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile, portò a sette arresti e diciannove misure cautelari del divieto di dimora. Al centro dell’inchiesta numerosi episodi di detenzione e cessione di cocaina e hashish – nell’estate 2019 – tra Agrigento, Canicattì, Grotte, Racalmuto, Comitini e Favara. Alcuni degli odierni imputati sono peraltro stati coinvolti nella recente inchiesta Ianus, la maxi operazione della Squadra mobile di Caltanissetta che ha fatto luce sugli assetti mafiosi a Gela e su un fiorente traffico di stupefacenti. 

In venticinque, dunque, compariranno davanti il giudice Antonella Ciraolo il prossimo 11 settembre per la prima udienza del processo a loro carico. Si tratta di: Ignazio Agrò, 64 anni di Racalmuto; Mirko Salvatore Rapisarda, 41 anni di Gela (la posizione è stata stralciata e verrà discussa il 6 maggio poiché raggiunto da misura cautelare nell’operazione Ianus); Alessandro Morgante, 46 anni di Agrigento; Gianluca Taibi, 44 anni di Racalmuto; Salvatore Busuito, 33 anni di Ribera; Gianluca Attardo, 44 anni di Agrigento (la posizione è stata stralciata e verrà discussa il 6 maggio poiché raggiunto da misura cautelare nell’operazione Ianus); Giuseppe Terrasi, 44 anni di Agrigento; Calogero Trupia, 38 di Agrigento; Alessandro Meli, 40 anni di Agrigento; Giuseppe Zambito, 61 anni di Realmonte; Michele Curcio, 55 anni di Naro; Giuseppe Sorce, 36 anni di Canicattì; Rosario Tannorella, 48 anni di Palma di Montechiaro; Salvatore Muratore, 49 anni di Canicattì; Antonio Giardina, 54 anni di Canicattì; Mirko Benfante, 30 anni di Canicattì; Giuseppe Di Bella, 39 anni di Canicattì; Carmelo Ventura, 42 anni di Canicattì; Lorenzo Virgone, 53 anni di Sommatino; Giuseppe Lalomia, 38 anni di Canicattì; Francesco Albanito, 47 anni di San Cataldo; Salvatore Gianluca Mantione, 29 anni di Racalmuto; Pietro Andrea Marchese Ragona, 32 anni di Canicattì; Danilo Genoese, 38 anni di Licata; Angelo Domenico Gibaldo, 39 anni di Licata. 

Altri tre imputati, invece, scelgono il rito abbreviato. Si tratta di Salvatore Carlino, 33 anni di San Cataldo; Salvatore Vetro, 47 anni di Favara; Beatrice Sabrina Palmeri, 40 anni di Caltanissetta. Per loro il processo proseguirà davanti il gup Miceli il 24 giugno. 

L’indagine è stata denominata Piramide poichè, secondo l’impianto accusatorio, si era venuta a creare una struttura verticistica tra i vari pusher, collaboratori di questi ultimi e gli acquirenti. Nel corso dell’attività investigativa sono stati sequestrati circa 2 chilogrammi di cocaina e 4 chilogrammi di hashishNel collegio difensivo gli avvocati Giuseppe Zucchetto, Calogero Meli, Paolo Ingrao, Filomena La Vecchia, Salvatore Macrì, Silvio Miceli, Carlo Schillaci, Giuseppe Vinciguerra, Francesco Lumia, Ninni Giardina, Luigi Lanzerotti, Santo Lucia, Diego Guadagnino, Teresa Alba Raguccia, Viviana Termini, Salvatore Domante. 

0 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *