Papa Leone XIV a Lampedusa, Ciciliano: “Tutto sarà curato nei minimi dettagli”
In prefettura ad Agrigento si è svolto un comitato per l'ordine e la sicurezza per ultimare i dettagli della visita del Papa a Lampedusa giorno 4 Luglio
“Il tavolo che è stato organizzato qui in Prefettura è servito per sottolineare quanto fosse importante la corretta organizzazione di questo evento. A Lampedusa ci sono delle complessità in più legate all’insularità, ma anche alla distanza e quindi è stato necessario puntualizzare e mettere a fattore comune quelle che sono le particolari esigenze per questo evento epocale e che ovviamente va previsto anche fin nei minimi particolari per evitare di dover gestire l’imprevisto in situazioni di emergenza”. Queste le parole del capo della protezione civile Fabio Ciciliano, a margine del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica che si è svolto presso la Prefettura di Agrigento nell’ambito della visita di papa Leone XIV, in programma il 4 luglio a Lampedusa. Incaricato, dal Consiglio dei Ministri, di concretizzare le disposizioni urgenti per l’organizzazione e lo svolgimento dell’evento, il prefetto Ciciliano prima ha visitato Lampedusa e poi, assieme al sindaco delle isole Pelagie Filippo Mannino, si è spostato ad Agrigento dove ha incontrato il prefetto Caccamo, il vescovo Damiano e le autorità civili e militari.
“Lampedusa continua a rimanere terra di frontiera ma nello stesso tempo terra di umanità. È cambiata nell’approccio che si ha nell’affrontare la questione migratoria, perché adesso c’è una gestione strutturata e penso che questo insomma in qualche modo ci venga riconosciuto anche dal Santo Padre”, dice il primo cittadino di Lampedusa e Linosa, Filippo Mannino che ha partecipato al tavolo tecnico per gli ultimi accorgimenti prima della visita del Santo Padre.
Per permettere ai fedeli di partecipare alla Celebrazione Eucaristica di Papa Leone XIV a Lampedusa, è stato predisposto un collegamento marittimo speciale da Porto Empedocle alla più grande delle Pelagie; Il servizio è stato pensato come una soluzione agile e diretta: gli orari dei collegamenti consentiranno infatti di partecipare alla visita del Santo Padre senza la necessità di pernottare sull’isola.
“Questo incontro in prefettura per mettere a fuoco le varie problematicità che ci sono e tutto mi sembra di poter dire sembra andare bene”, dice a margine del comitato il vescovo della diocesi di Agrigento, Alessandro Diamano che sottolinea come quello di “Papa Leone sarà un viaggio breve ma dal profondo valore simbolico, interamente dedicato alla memoria, alla preghiera e all’incontro con chi attraversa il Mediterraneo in cerca di speranza. Il Santo Padre toccherà i luoghi simbolo dell’isola e del dramma delle migrazioni. Si inizia con l’omaggio ai migranti defunti, al Cimitero locale per un omaggio floreale sulle tombe. Poi Papa Leone si recherà alla Porta d’Europa per un momento di riflessione davanti al monumento che rappresenta l’approdo e la speranza, ed infine al Molo Favaloro dove il Papa benedirà la targa che intitolerà ufficialmente il molo a Papa Francesco, e rivolgerà un saluto personale ad alcuni migranti presenti”.


