Processo “Montagna”, mafia agrigentina (52 imputati) alla sbarra: cominciata la requisitoria

Redazione

Agrigento

Processo “Montagna”, mafia agrigentina (52 imputati) alla sbarra: cominciata la requisitoria

di Redazione
Pubblicato il Gen 21, 2019
Processo “Montagna”, mafia agrigentina (52 imputati) alla sbarra: cominciata la requisitoria

E’ iniziata stamani davanti al Gup di Palermo, Marco Gaeta (e proseguirà per altre due udienze)  la requisitoria dei pubblici ministeri per i 52 imputati del troncone abbreviato della maxi inchiesta Montagna che il 22 gennaio dell’anno scorso fece scattare la retata contro i nuovi presunti affiliati mafiosi della provincia di Agrigento.

Gli imputati sono Adolfo Albanese, 71 anni, residente a Caltavuturo; Giuseppe Blando, 54 anni, di Favara; Vincenzo Cipolla, 56 anni, di San Biagio Platani; Domenico Antonio Cordaro, 53 anni, di San Cataldo; Franco D’Ugo, 53 anni, di Palazzo Adriano; Giacomo Di Dio, 50 anni, di Capizzi (Messina); Santo Di Dio, 50 anni, di Capizzi; Salvatore Filippo Giacomo Di Gangi, 74 anni, di Sciacca; Angelo Di Giovanni, 46 anni, di Favara; Stefano Di Maria, 25 anni, di Favara; Vincenzo Dolce, 52 anni, di Cerda; Francesco Maria Antonio Drago, 51 anni, di Siculiana; Pasquale Fanara, 59 anni, di Favara; Daniele Fragapane, 33 anni, di Santa Elisabetta; Francesco Fragapane, 38 anni, di Santa Elisabetta; Raffaele Fragapane, 41 anni, di Santa Elisabetta; Giovanni Gattuso, 62 anni, di Castronovo di Sicilia; Alessandro Geraci, 32 anni, di Petralia Sottana; Angelo Giambrone, 36 anni, di Santo Stefano Quisquina; Calogerino Giambrone, 52 anni, di Cammarata (deceduto); Francesco Giordano, 50 anni, di Niscemi; Salvatore La Greca, 75 anni, di Cammarata; Viviana La Mendola, 40 anni, di San Giovanni Gemini; Raffaele La Rosa, 59 anni, di San Biagio Platani; Roberto Lampasona, 40 anni, di Santa Elisabetta; Antonio Licata (detto Sandro), 27 anni, di Favara; Calogero Limblici, 60 anni, di Favara; Calogero Maglio, 51 anni, di Favara; Vincenzo Mangiapane, 47 anni, di Cammarata; Vincenzo Mangiapane, 64 anni, di Cammarata; Vincenzo Mangiapane, 63 anni, di Cammarata; Domenico Maniscalco, 53 anni, di Sciacca; Giovanni Antonio Maranto, 54 anni, di Polizzi Generosa; Pietro Paolo Masaracchia, 68 anni, di Palazzo Adriano; Giuseppe Nugara, 53 anni, di San Biagio Platani; Salvatore Pellitteri, 42 anni, di Chiusa Sclafani; Vincenzo Pellitteri, 66 anni, di Chiusa Sclafani; Luigi Pullara, 54 anni, di Favara; Salvatore Puma, 41 anni, di Racalmuto; il collaboratore di giustizia Giuseppe Quaranta, 50 anni, di Favara; Calogero Quaranta, 26 anni, di Favara; Pietro Stefano Reina, 67 anni, di San Giovanni Gemini; Calogero Sedita, 35 anni, di Santo Stefano Quisquina; Giuseppe Luciano Spoto, 79 anni, di Bivona; Massimo Spoto, 40 anni, di Bivona; Vincenzo Spoto, 42 anni, di Bivona; Nazarena Traina, 48 anni, residente a Cammarata; Gerlando Valenti, 46 anni, di Favara; Stefano Valenti, 52 anni, di Favara; Vincenzo Valenti, 50 anni, di Favara; Giuseppe Vella, 38 anni, di Favara; Salvatore Vitello, 43 anni, di Favara; Antonino Vizzì, 54 anni, di Raffadali.

Stamani a rappresentare l’accusa in aula è il pubblico ministero Geri Ferrara che con gli altri magistrati della Dda di Palermo Paolo Guido, Claudio Camilleri e Alessia Sinatra aveva chiesto il rinvio a giudizio degli imputati.

La requisitoria che è ancora in corso è cominciata con il consueto preambolo legato alla definizione dell’associazione mafiosa Cosa nostra, la sua struttura e le propaggini sul territorio siciliano. Poi il Pm Ferrara ha cominciato a trattare le singole posizioni.

Secondo il calendario già fissato dal Gup Gaeta, la pubblica accusa impiegherà tre udienze per definire l’intera requisitoria al termine della quale verrà anche depositata memoria dettagliata con richiesta di condanne.

Dei 58 imputati solo in sei hanno scelto il rito ordinario e sono l’ex sindaco di San Biagio Platani: Santo Sabella di 54 anni; Domenico Lombardo, 26 anni di Favara, Salvatore Montalbano, 26 anni, di Favara, Calogero Principato, 26 anni, di Agrigento, Giuseppe Scavetto, 49 anni, di Casteltermini; Antonio Scorsone, 53 anni, di Favara.

Il collegio delle difese è rappresentato – fra gli altri – dagli avvocati Angela Porcello, Giuseppe Barba, Antonino Gaziano, Giovanni Castronovo, Riccardo Pinella, Antonino Mormino, Giovanni Vaccaro,Raffaele Bonsignore, Tanja Castronovo, Salvatore Salvago, Salvatore Virgone, Salvatore Manganello, Alba Nicotra, Giuseppe Sodano e Graziella Vella.


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