Rifiuti in Sicilia, Savarino e Musumeci: “Da consorzi privati ad enti pubblici” (ft e vd)

Irene Milisenda

Agrigento

Rifiuti in Sicilia, Savarino e Musumeci: “Da consorzi privati ad enti pubblici” (ft e vd)

Pubblicato il Dic 7, 2018
Rifiuti in Sicilia, Savarino e Musumeci: “Da consorzi privati ad enti pubblici” (ft e vd)

Ad Agrigento presso la sala Zeus del Palacongressi, si è svolto l’incontro “Rifiuti, da emergenza a risorsa. Un nuovo inizio per la Sicilia”.

Ad un anno dall’insediamento della IV Commissione legislativa all’Ars e del governo Regionale, il deputato Giusi Savarino ed il presidente della Regione, Nello Musumeci,  hanno voluto incontrare gli amministratori locali e i cittadini, per riportare quanto emerso sulla gestione dei rifiuti in Sicilia e mostrare quali provvedimenti sono stati presi per fronteggiare l’emergenza e riportare la Sicilia ad una situazione di normalità.

Nel report presentato si legge che in un anno grazie alle ordinanze del Presidente Nello Musumeci la raccolta differenziata è aumentata del 10%, più del 20% se vengono esclusi i 4 capoluoghi, Catania, Palermo, Messina e Siracusa, maglia nera in tema di differenziata. I comuni virtuosi che superano il 65% della raccolta differenziata sono già 40 e sono stati premiati con dei contributi per un complessivo di 5 milioni di euro.

Tra le novità annunciate dalla deputata Giusy Savarino,  la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti

Da consorzi privati si passerà ad enti pubblici cioè le 27 ex Ato ( ambiti territoriali ottimali) e le 18 Srr andranno definitivamente in pensione e verranno sostitutive da 9 autorità di governo d’ambito dei rifiuti (Ada) che avranno sede in ogni Provincia, saranno gestite dai Sindaci che avranno il compito di pianificare, coordinare e controllare tutto il territorio provinciale. Inoltre la nuova governance pubblica avrà il compito di adottare tariffe economiche facendo sì che si riducano i costi in bolletta per i cittadini.

“Alla Regione, sottolinea la Savarino, rimarrà il compito di redigere il piano regionale dei rifiuti e la definizione dei criteri per l’individuazione della localizzazione degli impianti, la classificazione dei rifiuti, la redazione delle linee guida per la determinazione delle tariffe di conferimento in discarica, la redazione del piano di bonifica per le aree contaminate e il controllo sulle Ada su cui  la Regione avrà maggiori poteri”.

Fanno  eco le parole del presidente Musumeci che tiene a precisare che “in questo anno grazie alla realizzazione di un piano regionale dei rifiuti e grazie ad una nuova legge sui rifiuti, siamo riusciti a tirare l’Isola fuori dall’emergenza senza dover mandare i nostri rifiuti all’estero. Abbiamo avviato l’impianto di compostaggio di Vittoria  e finanziato quello di Casteltermini, e stiamo lavorando per l’apertura di  nuovi impianti. Insomma tutto quello che abbiamo fatto lo abbiamo fatto in silenzio, senza bisogno di fuochi d’artificio perché i Siciliani sono stanchi di quei Presidenti che fanno a gara con le promesse. Noi in silenzio continuano a lavorare per ridare luce alla nostra Regione”.


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