San Giuseppe tra la sua gente, il simulacro portato a spalla in processione ad Agrigento
Dopo sessant’anni il venerato simulacro di San Giuseppe tornerà ad essere portato in processione dai devoti
Agrigento si prepara a vivere un evento unico e carico di profonda emozione: dopo sessant’anni il venerato simulacro di San Giuseppe tornerà ad essere portato in processione dai devoti portatori “a spalla”, rinnovando una tradizione che appartiene alla memoria e al cuore della comunità.
Un segno forte di fede e di appartenenza, reso possibile grazie all’impegno e all’entusiasmo delle nuove generazioni. «Una devozione che rinasce grazie ai giovani», afferma Giuseppe Sanzeri, coordinatore del comitato pro-festa, sottolineando il lavoro costante e appassionato svolto negli ultimi mesi per restituire alla città una celebrazione autentica e partecipata.
«Da mesi lavorano con slancio e dedizione» aggiunge Padre Giovanni Scordino, parroco e rettore del Santuario diocesano, che si compiace di vedere così tanti giovani impegnati nella preparazione di una festa che unisce passato e presente, e rappresenta una bella promessa di futuro.
Le celebrazioni prenderanno ufficialmente il via domenica 15 marzo con l’accensione del Cero del Voto e si concluderanno il 19 marzo, Solennità di San Giuseppe. Il programma prevede diversi momenti religiosi e iniziative collaterali che accompagneranno la comunità in un percorso di preghiera, condivisione e riscoperta delle proprie radici.
In attesa della pubblicazione del programma dettagliato e della conferenza stampa ufficiale, aumenta l’interesse attorno a un evento che si annuncia come uno dei più affascinanti e memorabili degli ultimi decenni. All’appuntamento prenderanno parte anche le più alte cariche civili e militari della provincia, a testimonianza del rilievo istituzionale.




