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Sea Watch: Procura Agrigento indaga e Tar respinge ricorso Ong

Redazione

Agrigento

Sea Watch: Procura Agrigento indaga e Tar respinge ricorso Ong

di Redazione
Pubblicato il Giu 18, 2019
Sea Watch: Procura Agrigento indaga e Tar respinge ricorso Ong

La Procura di Agrigento, con il procuratore aggiunto Salvatore Vella, ha aperto un fascicolo d’inchiesta a carico di ignoti per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

E questo avviene a ogni sbarco di immigrati. Anche in questo caso – dopo l’approdo di 10 extracomunitari sui 52 della Sea Watch 3 – il fascicolo è indirizzato a identificare possibili scafisti. La Squadra mobile di Agrigento sta interrogando 3 donne e 4 uomini (gli altri sbarcati sono minori). Al momento, fonti della Procura evidenziano che non vengono valutate le condotte della Ong, visto che la Sea Watch 3 si trova in acque internazionali, a 16 miglia circa da Lampedusa.

Il Tar del Lazio ha, intanto, respinto il ricorso presentato dalla Sea Watch per contestare il divieto di ingresso in acque territoriali e il no allo sbarco, firmato il 15 giugno dai ministri Salvini, Toninelli e Trenta.

“Non abbiamo ancora ricevuto nulla e, anzi, ci sembra piuttosto inusuale che altri vengano a conoscenza di una decisione del Tribunale prima ancora che ne siano informate le parti – ha detto il legale di Sea Watch Lucia Gennari -. Attendiamo di vedere il provvedimento e poi valuteremo cosa fare”.

Il commissario per i diritti umani del Consiglio d’Europa, Dunja Mijatovic, ha chiesto che alla “Sea Watch sia indicato, tempestivamente, un porto sicuro che possa essere raggiunto rapidamente. I migranti salvati in mare – ha spiegato – non dovrebbero mai essere sbarcati in Libia, perchè i fatti dimostrano che non è un Paese sicuro”. Pronta la risposta del ministro dell’Interno Matteo Salvini: “In Italia, col mio permesso non arriva nessuno. Possono mandare i caschi blu dell’Onu, gli ispettori del consiglio d’Europa, il commissario Basettoni, Pippo, Pluto e i Fantastici 4. Barchini e barconi non ne arrivano. Si arriva in Italia se si ha il permesso di arrivare in Italia, rispettando le leggi e i regolamenti e convenzioni internazionali – ha aggiunto il ministro dell’Interno. Le Ong sono al di fuori della legge e la Seawatch, che è da giorni a zonzo per il Mediterraneo, sarebbe già arrivata in Olanda”.


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