Sicurezza, Alletto: “il piano trasferimenti depotenzia le Questure della Sicilia”
Il Segretario Generale del Sindacato di Polizia MP, Antonio Alletto, esprime preoccupazione e delusione per il piano trasferimenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza
“Siamo davvero afflitti nell’apprendere che ancora una volta molte Questure ed Uffici della Polizia di Stato Siciliane e del sud in genere vengano messe da parte nel piano trasferimenti del Dipartimento della Pubblica Sicurezza del personale Agenti e Assistenti e Ispettori, che avranno due decorrenze, rispettivamente 27 gennaio e 2 marzo”, si legge in una nota del Segretario Generale del Sindacato di Polizia MP, Antonio Alletto. “In particolare, oltre ai trasferimenti ordinari, su 3500 nuovi Agenti, pochissimi verranno assegnati in Sicilia. Ad Agrigento, ad esempio, capitale dell’immigrazione, tra mobilità ordinaria e nuovi agenti solo un Agente, mentre 5 verranno assegnati a Caltanissetta, 44 a Catania, 7 ad Enna, 26 a Messina, 116 a Palermo( già anticipata dal Ministro mesi fa) , 7 a Ragusa, 13 a Siracusa ,9 a Trapani, e tutto ciò a fronte di numerosi pensionamenti e dimissioni per varia natura dagli Uffici elencati. Le grandi città del Nord, ancora una volta, rispetto al sud sembrano avere un corsia preferenziale con Roma che tra Giubileo e gli imminenti trasferimenti la fa da padrona con quasi 300 nuove unità che a breve verranno assegnate, ai numeri appena elencati si aggiungono gli Ispettori con circa 154 nuovi ispettori per la sola capitale, in numero nettamente inferiore per le altre realtà. Certamente non vogliamo in alcun modo innescare la cosiddetta guerra tra poveri ma riteniamo fondamentale sottolineare come il sud venga particolarmente penalizzato da diversi anni da una distribuzione di personale iniqua, auspichiamo una cambiamento di tendenza da parte del Dipartimento della Pubblica Sicurezza e del Ministro dell’Interno e che la politica si interessi con i fatti non dimenticando ciò che è successo e che continua a succedere nel sud Italia a fronte di numerose ed importanti fenomeni criminali”, ha concluso Alletto.




