Agrigento

Abusi edilizi in castello ‘700, a giudizio ex sindaco Firetto e fratello

Il pubblico ministero Chiara Bisso ha disposto la citazione diretta

Pubblicato 4 anni fa

Una vecchia residenza settecentesca trasformata in un castello, per nozze vip e non solo vip, con abusi edilizi e permessi illegittimi: è l’ipotesi della Procura della Repubblica di Agrigento che ha mandato a processo i proprietari dell’immobile di Joppolo Giancaxio, ritenuti committenti delle opere realizzate a partire dal 2011.

Si tratta dell’ex sindaco di Agrigento e Porto Empedocle, e attuale consigliere comunale di Agrigento, Calogero Firetto e del fratello Mirko.

Il pubblico ministero Chiara Bisso ha disposto la citazione diretta: in sostanza, trattandosi di reati con una pena prevista che non supera i 4 anni non è previsto il filtro dell’udienza preliminare ma è direttamente la Procura a citare a giudizio.

I difensori – gli avvocati Angelo Farruggia, Gaetano Caponnetto, Vincenzo Caponnetto e Antonino Reina – potranno, in alternativa al dibattimento, scegliere un giudizio alternativo.

La prima udienza è in programma il 14 gennaio davanti al giudice Sabrina Bazzano.

L’inchiesta, secondo quanto viene ipotizzato, avrebbe accertato la realizzazione di opere abusive, sia all’interno che all’esterno, legate al restauro del Castello Colonna, vecchio complesso monumentale di Joppolo Giancaxio risalente ai primi del Settecento, che la famiglia dell’ex sindaco di Agrigento, Calogero Firetto, ha acquistato una decina di anni fa per restaurarlo e destinarlo a banchetti nuziali.

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