Agrigento e la Cattedrale “fragile”: corsa per riaprirla in tempo per festa patrono

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Agrigento e la Cattedrale “fragile”: corsa per riaprirla in tempo per festa patrono

di Redazione
Pubblicato il Gen 5, 2019
Agrigento e la Cattedrale “fragile”: corsa per riaprirla in tempo per festa patrono

Agrigento guarda con apprensione e attesa alla sua cattedrale ‘fragile’. Quelle appena trascorse, salvo nuovi intoppi, saranno, dopo lunghi anni, le ultime feste vissute dalla citta’ senza la sua ‘chiesa madre’, chiusa al pubblico dal 2011 dopo che il costone aveva iniziato a mostrare preoccupanti crepe e all’interno si erano aperte delle inquietanti fessure.

Lo storico monumento, fatto edificare dai Normanni nell’undicesimo secolo, riaprira’ i battenti grazie a un doppio fronte di interventi. “Il programma dei lavori – spiega all’Agi don Giuseppe Pontillo, parroco della cattedrale e responsabile dei Beni culturali della diocesi – prevede la riapertura entro il primo semestre del 2019″.

L’obiettivo non dichiarato, complesso ma non impossibile, resta quello di riaprirla in tempo utile per i festeggiamenti del patrono San Gerlando che culminano con i riti del 25 febbraio. L’obiettivo della riapertura della cattedrale, definita dal cardinale Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, “una mamma malata”, sara’ raggiunto grazie a interventi paralleli. Intanto si lavorera’ dall’interno con una serie di “catene” che saranno collocate attorno all’edificio e che serviranno a consolidarlo e rafforzare la staticita’ della struttura. Questi lavori, gia’ in corso, sono stati resi possibili grazie alla partecipazione a un bando regionale del 2015 da parte del Comune e della Curia che ha presentato un progetto elaborato da Teotista Panzeca, docente di Ingegneria civile e aerospaziale.

In sintesi – aggiunge Pontillo – saranno collocate delle catene esternamente che rafforzeranno l’edificio e ridurranno il rischio di scivolamento del colle”. Il sacerdote della cattedrale prosegue: “E’ stato un lungo e duro lavoro, non ancora terminato ma di cui intravediamo il primo traguardo, che sta portando al recupero non solo di un simbolo della chiesa, ma di un simbolo della citta’. La cattedrale ha valore immenso oltre che sul piano spirituale su quello economico e turistico”.

Esulta in anticipo, togliendosi anche piu’ di un sassolino dalla scarpa, il sindaco di Agrigento Calogero Firetto:Partecipare a quel bando nel 2015 e’ stata una grande intuizione e, soprattutto, un’ottima scelta strategica in un momento in cui c’erano tanti medici attorno al malato ma nessuno interveniva per salvarlo. Con la riapertura della cattedrale, si recupera un bene dal valore inestimabile e ne giovera’ tutta la collettivita’ agrigentina”. Sul sito della curia, per molto tempo, era visibile un timer che contava i giorni della citta’ orfana della sua cattedrale. Fatto il primo passo, pero’, sara’ indispensabile non fermarsi. Conclusi i lavori all’interno, bisognera’ partire con quelli all’esterno. Vale a dire consolidare il colle.

Le opere saranno realizzate nell’ambito di un progetto complessivo, messo a bando nel marzo del 2018 nell’ambito del cosiddetto Patto per la Sicilia che prevede lo stanziamento di 30 milioni di euro. Le offerte presentate sono sei e l’iter della commissione aggiudicatrice e’ giunto alle battute iniziali.


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