Ai domiciliari per aver minacciato la moglie con un coltello, la donna conferma tutto in aula
Secondo quanto ricostruito l’operaio, in almeno un’occasione, avrebbe impugnato un coltello a serramanico e sfondato la porta dell’abitazione facendo cadere peraltro dei detriti addosso al figlio
La moglie di un operaio quarantacinquenne, ai domiciliari per maltrattamenti in famiglia, ha confermato tutte le accuse davanti il giudice durante l’incidente probatorio chiesto e ottenuto dalla procura della Repubblica di Sciacca per “cristallizzare” le prove in vista di un eventuale processo.
Secondo quanto ricostruito l’operaio, in almeno un’occasione, avrebbe impugnato un coltello a serramanico e sfondato la porta dell’abitazione facendo cadere peraltro dei detriti addosso al figlio. Tutti gli episodi sono stati confermati dalla donna in aula. L’indagato è difeso dall’avvocato Riccardo Scarpinati mentre la moglie dall’avvocato Fabio Di Paola.





