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Blitz “Montagna”, libero Vincenzo Spoto; annullamento misura per Mangiapane (cl. 71) e Valenti

La Sesta sezione della Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso presentato dalla difesa, ha disposto l’annullamento, senza rinvio, della misura cautelare in carcere emessa nei confronti di Vincenzo Spoto, finito in manette nell’operazione antimafia denominata “Montagna”. Annullata anche l’ordinanza del Tribunale del Riesame. Spoto, imprenditore di Bivona, è accusato dagli inquirenti di associazione mafiosa […]

Pubblicato 8 anni fa

La Sesta sezione della Corte di Cassazione, in accoglimento del ricorso presentato dalla difesa, ha disposto l’annullamento, senza rinvio, della misura cautelare in carcere emessa nei confronti di Vincenzo Spoto, finito in manette nell’operazione antimafia denominata “Montagna”. Annullata anche l’ordinanza del Tribunale del Riesame.

Spoto, imprenditore di Bivona, è accusato dagli inquirenti di associazione mafiosa e di estorsione ed era finito nel carcere palermitano di Pagliarelli.

Ora, con la sentenza della Suprema Corte, Vincenzo Spoto torna in libertà.

Decisioni opposte invece per l’ex direttore sportivo del Kamarat calcio Vincenzo Mangiapane, 47 anni, accusato prima di associazione mafiosa (cassata dal “Riesame”) e  di due ipotesi di intestazione fittizia di beni. L’uomo, difeso dagli avvocati Giovanni Castronovo e Riccardo Pinella, avrà un altro giudizio che sarà affidato ad altra sezione del Tribunale della libertà. Insomma è stato confermato dalla Cassazione, l’annullamento dell’ordinanza cautelare per l’associazione mafiosa. L’accusa di mafia era stata esclusa dal riesame e adesso è arrivato il pronunciamento definitivo della Cassazione con l’inammissibilità del ricorso del Pm. Le due ipotesi di intestazione di beni, relative a una serie di società che si occupavano di scommesse telematiche e slot machine, erano state confermate dai giudici del “Riesame” (e la custodia in carcere declassata con l’obbligo di dimora) e adesso la Cassazione ha disposto un nuovo giudizio del Tribunale del “Riesame”.

Identica decisione per Vincenzo Valenti di Favara, difeso dall’avvocato Angela Porcello. Per lui, attualmente in libertà, la Cassazione ha deciso di annullare il provvedimento cautelare riguardante intestazione fittizia di beni, disponendo il rinvio ad altra sezione del Tribunale del riesame che un nuovo giudizio. Intanto i beni riconducibili a Valenti sono stati dissequestrati.

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