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“False dichiarazioni per avere il reddito di cittadinanza”, assolta 

La donna era accusata di aver falsamente dichiarato la composizione del nucleo familiare

Pubblicato 1 settimana fa

Il giudice monocratico del tribunale di Agrigento, Michele Dubini, ha disposto l’assoluzione nei confronti di una donna accusata di aver falsamente dichiarato la composizione del nucleo familiare al fine di ottenere il reddito di cittadinanza. La formula assolutoria è “perchè il fatto non sussiste”. La vicenda scaturisce da un controllo effettuato sull’erogazione del beneficio all’agrigentina. All’imputata, difesa dall’avvocato Carmelo Pitrola, veniva contestato il fatto di aver omesso di dichiarare la presenza di altre due persone nel nucleo familiare ottenendo così il sussidio per un totale di 2 mila euro.

Il pubblico ministero, a margine della requisitoria, aveva chiesto la condanna a sedici mesi di reclusione. Il tribunale, invece, ha disposto l’assoluzione della donna poiché “dalla lettura delle risultanze investigative non emerge se tale fallito dichiarativa abbia in effetti comportato o meno una riduzione del beneficio del reddito di cittadinanza. Tale profitto, invero, non è stato oggetto di analisi.” Il giudice, nelle motivazioni, prosegue: “Tale, insanabile, difetto di prova in ordine all’idoneità della condotta dell’imputata a conseguire un maggiore beneficio rispetto a quello realmente spettante ne impone l’assoluzione perchè il fatto non sussiste”. 

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