Favara, Calogero Bellavia resta in carcere: rigettata richiesta domiciliari

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Favara, Calogero Bellavia resta in carcere: rigettata richiesta domiciliari

di Redazione
Pubblicato il Gen 9, 2019
Favara, Calogero Bellavia resta in carcere: rigettata richiesta domiciliari

Era finito in carcere il 13 giugno del 2017 con l’accusa di detenzione e porto illegale di arma clandestina, per lui, l’avvocato di fiducia, Salvatore Pennica, aveva presentato istanza di attenuazione della misura cautelare con l’applicazione del braccio elettronico e gli arresti domiciliari, istanza che, però, è stata rigettata dal Tribunale del Riesame che ha, di fatto, confermato la decisione della Corte di Appello di Palermo.

Resta così in carcere Calogero Bellavia, 27 anni, di Favara, finito nei guai quando, insieme allo zio Antonino Bellavia, furono trovati in possesso di due pistole illegali durante un controllo delle forze dell’ordine nella loro auto, due armi con matricola abrasa (una “Smith & Wesson”, calibro 38, matricola abrasa e 5 colpi in canna, e di una pistola “Taurus”, calibro 357 ) una delle quali risultata poi rubata a Carmelo Nicotra, vittima di un agguato nella tristemente nota faida Liegi-Favara,

Lo stesso Antonino Bellavia aveva provato a scagionare il nipote da ogni accusa dicendo che le armi era di sua proprietà.

I due furono condannati, nell’udienza dello scorso aprile, a tre anni e due mesi ciascuno. In corso il processo d’Appello.


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