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Favara, tentato omicidio Nicotra: due nuovi indagati: le indagini puntano dritto al gruppo Bellavia

Ci sono altri due nuovi indagati nelle vicende legate al tentato omicidio di Carmelo Nicotra, 35 enne, panettiere, colpito da diversi proiettili di Kalashnikov la  sera del 23 maggio 2017 e sulla guerra che si sta combattendo a Favara con propalazioni in Belgio con annesso possesso e cessione di armi. I due nuovi indagati sono […]

Pubblicato 7 anni fa

Ci sono altri due nuovi indagati nelle vicende legate al tentato omicidio di Carmelo Nicotra, 35 enne, panettiere, colpito da diversi proiettili di Kalashnikov la  sera del 23 maggio 2017 e sulla guerra che si sta combattendo a Favara con propalazioni in Belgio con annesso possesso e cessione di armi.

I due nuovi indagati sono i favaresi Michelangelo Bellavia 30 anni e Francesco Di Benedetto di 28 anni.

Bellavia, è cognato (fidanzato della sorella) del più noto Calogero Bellavia, oggi in carcere e già condannato per aver favorito la latitanza di Gerlandino Messina, già indagato in questo procedimento e figlio di Carmelo Bellavia, assassinato nel gennaio 2015, che è anch’egli accusato del tentato omicidio Nicotra e di detenzione aggravata di armi. L’ipotesi di reato è stata notificata ritualmente con avviso e contestuale notifica di fissazione di accertamenti irripetibili che verranno effettuati il prossimo 12 novembre nei locali della Polizia scientifica di Palermo. Il nuovo indagato è figlio di Antonio Bellavia arrestato e condannato per mafia (operazione Camaleonte).

Avviso di garanzia e fissazione di accertamenti irripetibili anche per il secondo neoindagato, Francesco Di Benedetto, dipendente  di Calogero Bellavia, (trasporta e consegna a domicilio bibite e bevande varie), che è accusato di detenzione, porto e cessione aggravata di armi nel periodo temporale ricadente nel 2018.

E mentre per Michelangelo Bellavia specifico è l’episodio sul quale si indaga, ossia il tentato omicidio Nicotra, per Di Benedetto il periodo temporale è molto più ampio e l’unico episodio del 2018 in cui sono state usate armi è l’omicidio di Emanuele Ferraro avvenuto nel marzo scorso.

Dagli avvisi notificati si delineano maggiormente i contorni della vicenda che a giudicare dai risultati investigativi ottenuti sembra puntare dritto dentro il gruppo dei Bellavia.

A tutto ciò va anche aggiunto che recentemente anche un altro favarese è stato indagato per il tentato omicidio Nicotra, ossia Gerlando Russotto, si evince con chiarezza che lo schieramento avverso alla mancata vittima è stato delineato. Va anche detto che gli accertamenti irripetibili che verranno effettuato il prossimo 12 novembre riguardano le armi sequestrate a Russotto e fatte rinvenire nel sottotetto di un condominio grazie alla soffiata del cognato di quest’ultimo, il neo collaboratore Mario Rizzo.

Nei giorni scorsi i due nuovi indagati sono stati convocati dalla Squadra mobile di Agrigento, su mandato dei pubblici ministeri della Dda di Palermo Calogero Ferrara e Claudio Camilleri, insieme ad altri a sottoporsi a prelievo salivare per compararlo con i reperti biologici ritrovati sulla scena dell’agguato.

Per i due  favaresi  i punti di compatibilità sono stati ritenuti sufficientemente coincidenti, da qui la notifica dell’avviso di garanzia.

Gli  indagati, dunque, salgono a nove. Oltre i due nuovi, figurano i favaresi Calogero e Antonio Bellavia, 27 e 44 anni, Carmelo Vardaro, 39 anni e i fratelli Calogero ed Emanuele Ferraro. Quest’ultimo fu ucciso l’8 marzo scorso in via Diaz a Favara.

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