“Il clan agli ordini del boss Massimino”, due condanne e cinque assoluzioni
Il tribunale ha disposto cinque assoluzioni e due condanne nel processo (stralcio ordinario) scaturito dall’operazione Kerkent, l’indagine che fece luce sulla scalata al potere del boss Massimino e su un traffico di droga in provincia
Due condanne e cinque assoluzioni. Si chiude, a distanza di oltre sei anni dal blitz della Dia scattato nel marzo 2019, il processo di primo grado (stralcio ordinario) scaturito dalla maxi inchiesta “Kerkent”, l’operazione che fece luce sulla scalata al vertice della famiglia mafiosa di Agrigento del boss Antonio Massimino e su un vasto traffico di sostanze stupefacenti.
I giudici della prima sezione penale, presieduta da Alfonso Malato, hanno inflitto 13 anni di reclusione ad Angelo Cardella, 54 anni; 6 anni di reclusione, invece, è la condanna disposta nei confronti di Pasquale Capraro, 35 anni. Il tribunale ha assolto – per non aver commesso il fatto o perchè il fatto non sussiste – altri cinque imputati: si tratta di Francesco Luparello, 52 anni (il pm aveva chiesto 12 anni di reclusione); Angelo Iacono Quarantino, 34 anni (il pm aveva chiesto 11 anni di reclusione); Gabriele Miccichè, 36 anni (il pm aveva chiesto 18 anni di reclusione); Calogero Trupia, 40 anni (il pm aveva chiesto 6 anni e 8 mesi di reclusione) e Saverio Matranga, 48 anni (il pm aveva chiesto 10 anni di reclusione). Nel collegio difensivo, tra gli altri, gli avvocati Salvatore Virgone, Santo Lucia e Ninni Giardina.
La maggior parte degli imputati era accusata di associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Per gli inquirenti avrebbero fatto parte del gruppo guidato dal boss Massimino specializzato nello spaccio di droga. Al solo Miccichè venivano contestati i reati (in concorso proprio con il capomafia Massimino e l’imprenditore Ganci) di violenza sessuale e sequestro di persona per una vicenda legata ad un recupero crediti. Il boss e l’imprenditore, che erano stati assolti in primo e secondo grado, saranno processati nuovamente limitatamente a questa contestazione dopo che la Cassazione ha annullato il verdetto. Nello stralcio abbreviato sono già divenute definitive 14 condanne.
Il blitz Kerkent scatta all’alba del 4 marzo 2019 quando gli agenti della Direzione Investigativa Antimafia di Agrigento arrestarono 32 persone al termine di un’attività di indagine cominciata all’indomani della scarcerazione del boss Antonio Massimino, figura principale dell’inchiesta, che avrebbe riorganizzato la famiglia mafiosa di Agrigento e creato contemporaneamente una “holding” dello spaccio facente a lui capo.




