Inchiesta Ponos: migranti prelevati dai centri di accoglienza e portati a lavorare nei campi

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Inchiesta Ponos: migranti prelevati dai centri di accoglienza e portati a lavorare nei campi

di Redazione
Pubblicato il Nov 8, 2019
Inchiesta Ponos: migranti prelevati dai centri di accoglienza e portati a lavorare nei campi

Non soltanto gente proveniente dai paesi dell’est quali Ucraina, Slovacchia e Russia. Tra la “forza lavoro” a disposizione della banda capeggiata da Viera Cicakova, 59 anni, e Veronica Cicakova, 37 anni – madre e figlia – vi erano anche migranti ospiti di un centro di accoglienza in viale Cannatello, ad Agrigento, che venivano prelevati direttamente dalla struttura e portati a lavorare nei campi in condizioni al limite dell’umanità. 

Dai servizi di pedinamenti effettuati dai carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento, e dal Nil, emerge anche questo aspetto. Circostanza che trovava riscontro anche dalle intercettazioni disposte nell’ambito dell’inchiesta. Come ad esempio avviene l’8 luglio 2019 quando Viera Cicakova chiama Lombardino a gli chiede: “Presi i 6 tunisini..?”No, li devo ancora prendere” risponde l’interlocutore. In uno dei servizi di pedinamento è stato anche riscontrato che alcuni dei lavoratori venivano fatti salire in mini van anche in venti nonostante la capienza fosse di appena otto posti. Molti di loro venivano fatti “accomodare” nel portabagagli del furgone.

E’ quanto emerge dal provvedimento emesso dal Procuratore capo di Agrigento, Luigi Patronaggio, e dal sostituto Gloria Andreoli nell’ambito dell’inchiesta Podos che ha portato al fermo di otto persone: si tratta di Rosario Burgio, 42 anni di San Cataldo, in passato sotto processo per l’inchiesta antimafia “Odessa” e assolto nonché compagno della Cicakova; Rosario Ninfosì, ex bracciante agricolo, 52 anni di Palma di Montechiaro; Vasile Mihu, 43 anni, “autista” e “controllore” originario della Romania; Emilio Lombardino, 46 anni di Agrigento, “autista” nonché proprietario di uno dei minivan utilizzati per i viaggi; Giovanni Gurrisi, 40 anni di Agrigento, considerato un altro “autista”; Neculai Stan, 62 anni, il “capo squadra”. 


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